16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
In America Latina

Torrenti: «I corregionali? Non solo burocrazia, coinvolgiamo le comunità»

L'assessore regionale: «Gli Stati generali di Buenos Aires hanno segnato un'esperienza bella e gratificante perché intensa, partecipata e con la presenza di tanti giovani»

TRIESTE - «Gli Stati generali di Buenos Aires hanno segnato un'esperienza bella e gratificante perché intensa, partecipata e con la presenza di tanti giovani». Lo ha affermato l'assessore regionale alla Cultura, Sport e Solidarietà Gianni Torrenti al termine della due giorni che ha richiamato nella capitale argentina molti nostri corregionali che vivono nell'America del Sud. L'evento era stato aperto mercoledì scorso dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.

Le parole di Torrenti
«Dal dibattito molto ampio di questi giorni - ha aggiunto Torrenti - è emerso con chiarezza che su questo tema non ci può essere un'attenzione solo amministrativa, legata ai passaporti e alla burocrazia, ma conta invece il coinvolgimento delle comunità, la discussione dei progetti e la conoscenza di persone e luoghi. Ci siamo resi conto - ha aggiunto l'assessore - di quanto i nostri corregionali conoscano il Friuli Venezia Giulia più di quanto noi conosciamo loro». Ecco perché, secondo Torrenti, «quando le distanze dai territori d'origine sono tanto ampie, le comunicazioni virtuali e i social media servono, ma il momento del confronto de visu non è sostituibile: stare assieme per parlarsi, mangiare assieme, toccarsi e al caso abbracciarsi e commuoversi è fondamentale».

Le tematiche
La folta partecipazione dei corregionali - 150 persone nella seconda giornata svoltasi alla Sociedad friulana di Buenos Aires - «dà l'idea che siamo sulla strada giusta con i nostri corregionali, che noi non abbiamo mai abbandonato». Tra i temi prevalenti degli Stati Generali la necessità di assicurare l'interesse per i legami con il Friuli Venezia Giulia nei discendenti più giovani degli emigranti e l'opportunità di sperimentare nuove iniziative efficaci di scambio e di conoscenza. I presidenti dei fogolars furlans associati all'Ente Friuli nel Mondo hanno trasmesso una serie di istanze all'assessore regionale. Per alcune - come la riapertura dei termini di richiesta della cittadinanza per i discendenti di chi all'epoca risiedeva nell'Impero austroungarico o la velocizzazione dei tempi di acquisizione della cittadinanza - Torrenti ha ricordato che si tratta di questioni di competenza esclusiva dello Stato, che però saranno seguite con pieno supporto. Per altri punti - proposta di creazione di uffici regionali dedicati nell'America Latina - «non ci sono margini di risorse per i costi che avrebbero", mentre "è del tutto condivisibile l'orientarsi verso iniziative di scambio linguistico e culturale». L'assessore si è detto invece contrario all'idea di assegnare risorse legandole in maniera stretta al numero dei membri di ciascuna associazione.