22 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
in fvg

Export a livelli pre-crisi. Nel 2016 oltre 13 miliardi, determinante Trieste

Nel 2016 le vendite all'estero della Regione sono cresciute del 6,3% rispetto all’anno precedente. Si tratta della crescita maggiore registrata tra le regioni del Nordest, superiore anche rispetto al risultato nazionale (+1,2%)

TRIESTE - Una crescita dell'export del 6,3% rispetto all'anno precedente, per arrivare a un totale di 13,2 miliardi di euro. Numeri decisamente positivi per il Friuli Venezia Giulia, che registra nel 2016 la crescita maggiore tra le regioni del Nordest (dove l’export è aumentato complessivamente del +1,8%), superiore anche rispetto al risultato nazionale (+1,2%). Lo rileva un’indagine Ires Fvg del ricercatore Alessandro Russo su dati Istat. Per il terzo anno consecutivo il valore delle vendite all’estero delle imprese regionali risulta in espansione (nel 2013 era pari a 11,4 miliardi); inoltre, dopo quasi un decennio, l’export è finalmente tornato agli stessi livelli pre-crisi del 2008 (quando analogamente si superarono i 13 miliardi di euro).

Le province
A livello territoriale è stata la provincia di Trieste a determinare il risultato del 2016 (+31,3%, pari a 746 milioni di euro in più), grazie alle performance della cantieristica navale (+687 milioni di euro) e del settore della produzione di macchinari (+188 milioni di euro). Anche la provincia di Gorizia presenta un andamento positivo (+3,3%), seppure la crescita sia stata meno sostenuta rispetto a Trieste; Udine e Pordenone fanno registrare un valore dell’export sostanzialmente invariato rispetto al 2016 (rispettivamente -0,2% e -0,1%). L’incremento delle esportazioni è stato accompagnato da una flessione delle importazioni (passate da 7,1 a 6,8 miliardi, -5%); pertanto il saldo della bilancia commerciale risulta in netto aumento rispetto al 2015 (+1,1 miliardi e +21,4%).

Russo
«Si ricorda -  precisa Russo - che i dati relativi al 2016 sono ancora provvisori. A livello settoriale il risultato complessivo del Fvg è stato condizionato dalle commesse della cantieristica navale, che ha visto una crescita dell’80% delle proprie vendite all’estero, tanto che senza questo comparto il bilancio complessivo sarebbe sostanzialmente in pareggio rispetto al 2015. Si può peraltro notare che l’incidenza delle esportazioni di questo settore sul totale regionale è passato dal 5% nel 2011 al 13% nel 2016». Negli anni più recenti gli ordini di navi da crociera hanno infatti mostrato una forte ripresa dopo una fase di crisi. Nel 2016 la nostra regione ha anche contribuito per il 40% alle esportazioni italiane della cantieristica navale. Tra gli altri principali settori dell’economia del Fvg quello della fabbricazione di macchinari e apparecchiature presenta un risultato positivo (+2,9%), mentre quelli delle produzioni in metallo e dei mobili evidenziano delle flessioni rispetto all’anno precedente.

Le destinazioni
In merito alle destinazioni geografiche delle vendite delle imprese regionali, sempre in relazione alle commesse di navi e imbarcazioni (pari a 1,6 miliardi) gli Stati Uniti sono diventati il primo paese per valore dell’export, con oltre 2,3 miliardi di euro (+59,4% rispetto al 2015). Nel contesto europeo risultano in crescita le esportazioni verso la Germania (+3,5%), il Regno Unito (+1,4%), l’Austria (+5,2%), la Polonia (+7,8%). Tra i paesi extra Ue si evidenziano per importanza gli incrementi dei flussi diretti in Turchia (+41,6%) e in Algeria (+85,2%). Le imprese regionali continuano invece a perdere quote di mercato in Cina (-18,1%), dove esportano prevalentemente macchinari per usi industriali, proseguendo una tendenza negativa iniziata nel 2012. Per quanto riguarda infine l’interscambio con la Russia, nonostante le sanzioni applicate su alcuni prodotti, il bilancio 2016 per il Fvg è positivo (+5,6%), dopo un anno in forte passivo (-18% nel 2015).