25 agosto 2019
Aggiornato 02:30
Nella Sala della Cappella a Trieste

Lo straniero tra ospitalità e ostilità: appuntamento con “Pensieri migranti”

L'incontro fa parte di “Fare spazio. Migranti, esuli e rifugiati di ieri e di oggi”, un progetto sulle migrazioni nell’età contemporanea promosso dall’Università degli Studi di Trieste

TRIESTE - Lo straniero, tra ospitalità e ostilità. E’ questo il tema che sarà affrontato mercoledì 15 marzo, alle 17.30 a Trieste nella Sala della Cappella, all’interno della Residenza universitaria ex-Ospedale Militare. Si tratta del quinto incontro di «Pensieri migranti», seconda parte di «Fare spazio. Migranti, esuli e rifugiati di ieri e di oggi», un progetto sulle migrazioni nell’età contemporanea, promosso dall’Università degli Studi di Trieste e realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Il tema
In questi anni milioni di persone si trovano costrette a causa di guerre e persecuzioni ad abbandonare il proprio paese. Divengono perciò rifugiati, esuli, richiedenti asilo, apolidi, che necessitano di una protezione internazionale a tutela dei loro diritti fondamentali. Chi accoglie talvolta fatica a comprendere le ragioni dell’ospite straniero, rievocando cosi la comunanza etimologica dei termini latini hospes/hostis: ospite/nemico. La soglia tra ospitalità e ostilità appare infatti sottile e variabile. Durante questo incontro avremo l’opportunità di dialogare direttamente con il rappresentante dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. L’incontro sarà arricchito dagli intermezzi musicali del duo di violoncello e contrabbasso di Ýlsu Güreþçi e Ýlayda Ulas che eseguirà sonate di Jean-Baptiste Barriere e Gioacchino Rossini.