22 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Teatro

La doppiezza di Bertolt Brecht al Politeama Rossetti

In occasione del sessantennale della morte del grande drammaturgo tedesco va in scena lo spettacolo “Puntila e il suo servo Matti” per la regia di Ferdinando Bruni

TRIESTE - Fin dalla scenografia – firmata da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, come la regia – «Puntila e il suo servo Matti» allude alla doppiezza: sul palcoscenico infatti la poesia della vita contadina lascia intravvedere il lato crudele che si cela dietro la facciata, con quarti di bue appesi, animali scuoiati, sacchi di iuta pieni di soldi… Ed infatti di doppiezza tratta questo interessante testo di Bertolt Brecht, che il Teatro dell’Elfo ha prodotto nel 2016, in occasione del sessantennale della morte del grande drammaturgo tedesco e che da domani a domenica 19 marzo sarà in scena al Politeama Rossetti per la Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia alle 20.30. 

La trama
Il tema del doppio, della compresenza di bene e male nell’animo umano, interessava Brecht (lo indaga anche ne «L’anima buona di Sezuan», scritto fra il 1938 e il 1941): questa commedia è scritta quasi nello stesso periodo ed è chiaramente importante per l’autore. Datata 1940, viene rappresentata per la prima volta solo al ritorno di Bertolt Brecht dal suo esilio americano, è data prima a Zurigo nel 1948, e l’anno successivo viene scelta per aprire la prima stagione del Berliner Ensemble. Cuore di quest’interessante architettura è la storia di Puntila, un possidente che ha una doppia vita: se è sobrio, è un cinico uomo d’affari e di potere. Opprime i suoi dipendenti sfrutta all’osso gli operai, accumula denaro e arroganza. Nemmeno nella vita familiare pone un po’ di cuore, se è vero che decide di dare la mano della figlia Eva (naturalmente senza tenere conto della sua volontà) ad un diplomatico, che si rivela un mero cacciatore di dote. Accade per che Puntila beva, e da ubriaco… meraviglia: diviene amichevole, generoso, empatico… addirittura promette al proprio autista Matti di concedergli Eva in sposa. Peccato che poi i fumi dell’alcool svaniscano e ritorni in scena il primo Puntila.