25 agosto 2019
Aggiornato 02:30
Negli spazi espositivi del Palazzo di piazza Oberdan

La bellezza è donna: inaugurate due mostre fotografiche

"Un mondo al femminile" e "Con occhi di donna – Essere donna in una società che cambia" potranno essere visitate fino al 21 aprile
Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - La bellezza della donna in quanto donna, madre e figlia. Questo il soggetto protagonista delle due mostre dedicate alle donne, inaugurate oggi in Consiglio regionale e aperte al pubblico fino al 21 aprile prossimo negli spazi espositivi del Palazzo di piazza Oberdan 6, a Trieste. La prima "Un mondo al femminile", è stata organizzata in collaborazione con l'associazione Obbiettivo Immagine di Gradisca d'Isonzo, mentre la seconda "Con occhi di donna – Essere donna in una società che cambia" è stata realizzata dal Comune di San Canzian d'Isonzo con il Consorzio culturale del Monfalconese.

Gabrovec 
Di passione che si svela nei dettagli immortalati da chi sta dietro la macchia fotografica e di donne sempre e comunque belle appunto perché donne, perché madri, perché figlie, siano esse espressioni di casa nostra o di luoghi e popoli lontani, ha parlato il vicepresidente del Consiglio regionale, Igor Gabrovec, dando il benvenuto alle artiste e agli artisti, nonché agli organizzatori dell'evento.

Le due mostre
«Essendo il fine quello di proporre un quadro rappresentativo e naturale della realtà femminile - ha poi spiegato il vicepresidente di Obbiettivo Immagine, Flavio Snidero, parlando di "Un mondo al femminile" -, si è scelto di evitare la ritrattistica e il ricorso a foto realizzate in studio, ma di proporre una serie di scatti in bianco e nero con stampa del tipo "fine art». L'esposizione che ne consegue riesce a rappresentare l'universo femminile con immagini di qualità e molteplicità di sfumature». «Nasce nel 2016, dal voler dare un contributo ai 70 anni dal riconoscimento del voto alle donne in Italia, la mostra "Con occhi di donna" - ha spiegato l'assessore alle Pari opportunità di San Canzian d'Isonzo, Deborah Marizza -. Già nel titolo esprimiamo il senso di cosa vogliamo rappresentare: una società che cambia. E lo dimostrano i 15 scatti qui in esposizione, dove si vede la storia del passato e la storia del presente. Queste sono donne testimoni del nostro paese, donne mogli, madri, professioniste, politiche. E tra di loro non posso non citare Flavia Cosolo che si sta battendo perché al famoso dolce Tiramisù sia riconosciuta l'origine nel ristorante di suo padre, Il Vetturino di Pieris di San Canzian».