10 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
piano assunzioni

L'Università di Trieste aumenta e ringiovanisce l'organico con 72 nuove posizioni

Il rettore Fermiglia:«L'intento è mantenere alti i libelli qualitativi e scientifici del nostro Ateneo»
Diario di Trieste

TRIESTE - Tredici nuovi posti di ricercatore a tempo determinato e di 12 nuovi posti di professore associato. Il Consiglio di amministrazione dell'Università di Trieste ha approvato un consistente aumento degli organici attraverso un nuovo ampio ed piano di assunzioni di personale docente. 
Queste 25 posizioni completamente nuove comporteranno l'ingresso di personale docente costituito in prevalenza da giovani.  Si andranno così a coprire nevralgici settori di insegnamento, particolarmente nell'ambito della Medicina, Chimica, Fisica, Scienze economiche, Linguistica, Giurisprudenza, Ingegneria, Geoscienze, Matematica, Scienze politiche e sociali, Biologia, Pedagogia, Scienze dell'Antichità.

Il piano di progressioni di carriera
Inoltre, il Consiglio di amministrazione ha pure approvato un piano di progressioni di carriera per altre 47 posizioni di docenza, così ripartite: 35 posti per la posizione di professore associato, cui potrà accedere il personale docente già in servizio in qualità di ricercatore universitario, e 12 posti per la posizione di professore ordinario cui potranno accedere i professori associati già in servizio. Questa manovra, che complessivamente porta, quindi, a ben 72  nuove posizioni professionali, rappresenta una significativa riscrittura della pianta organica ed un forte impulso, dato dagli organi di governo dell'Ateneo, al reclutamento e ringiovanimento del personale docente accademico.

Le parole del rettore
Il rettore, professor Maurizio Fermeglia, ha dichiarato il proprio «vivo compiacimento per il positivo esito di questa azione amministrativa sulla politica del personale, fortemente voluta dai vertici universitari, per conferire adeguata continuità, nonché nuova linfa generazionale, alla didattica e alla ricerca scientifica nell'Università di Trieste. Ciò in vista - ha proseguito il Rettore - anche di un consolidamento sempre più marcato della propria offerta formativa, nell'intento deliberato di mantenere elevati i livelli qualitativi e scientifici del nostro Ateneo». L’identificazione dei settori su cui investire è stata, inoltre, fatta dopo un'attenta valutazione delle attività di ricerca e didattiche  «per garantire che i nuovi reclutamenti siano in linea con quelli degli ultimi anni, come ampiamente dimostrato dalle recenti positive valutazioni da parte dell’Agenzia Nazionale di Valutazione, relativamente al reclutamento di docenti presso l’ateneo triestino».