16 dicembre 2019
Aggiornato 12:00
Trieste

«Concorrenza sleale e burocrazia uccidono l’autotrasporto»: scatta la mobilitazione

Sabato 18 marzo Confartigianato Trasporti, Confapi, Fai Conftrasporto e Fita Cna del Friuli Venezia manifesteranno in Piazza Unità d'Italia
«Concorrenza sleale e burocrazia uccidono l’autotrasporto»: scatta la mobilitazione
«Concorrenza sleale e burocrazia uccidono l’autotrasporto»: scatta la mobilitazione

TRIESTE - Dal 2004, anno in cui si aprì il trasporto di cabotaggio con la Slovenia, al 2016, le imprese di autotrasporto di merci in Friuli Venezia Giulia sono passate rispettivamente da 2.553 a 1618, con una perdita di aziende di quasi il 40%. Lo segnalano Confartigianato Trasporti, Confapi, Fai Conftrasporto e Fita Cna del Friuli Venezia Giulia nell’annunciare una giornata di mobilitazione della categoria per sabato 18 marzo, in Piazza Unità d'Italia, con inizio alle 10. Al termine della manifestazione quale avranno luogo un incontro con il Commissario di Governo. 

Le motivazioni
I principali fattori di questa caduta sono da ricercarsi nella concorrenza sleale, innescata da paesi dell’Europa centro orientale, dove le strutture di costi sono di gran lunga inferiori alle nostre, da una burocrazia europea e nazionale che soffoca le imprese di questo settore, ancora di più di quanto non accada per quelle di altri rami di attività, dal mancato rispetto dei termini di pagamento dei servizi di trasporto fissato per legge, che appesantisce le condizioni finanziarie delle imprese vettoriali, dall'’insostenibilità delle procedure per lo svolgimento dei trasporti eccezionali, che hanno quasi cancellato dalla nostra regione questo specifico comparto altamente qualificato. Se il Governo dovesse rimanere inerte di fronte allo stato della categoria, Unatras ha già annunciato il fermo nazionale degli autotrasporti di merci.