22 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Sociale

Inclusione reddito: Telesca, ritardi contenuti nell'erogazione

Per superare le criticità relative ai tempi di erogazione delle Mia che, purtroppo, al momento non sono sempre certi, è in corso il confronto e la fattiva collaborazione tra l'Amministrazione regionale e l'Inps, così come sono altrettanto costanti i rapporti con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Inclusione reddito: Telesca, ritardi contenuti nell'erogazione
Inclusione reddito: Telesca, ritardi contenuti nell'erogazione Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - Ritardi sì ma non per tutti e, in ogni caso, complessivamente contenuti. È quanto ha evidenziato l'assessore alle Politiche sociali del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, replicando ad un'interrogazione a risposta immediata (iri) della consigliere Elena Bianchi in merito all'erogazione delle misure di inclusione al reddito (Mia) agli aventi diritto. «Per superare le criticità relative ai tempi di erogazione delle Mia che, purtroppo, al momento non sono sempre certi, è in corso - ha spiegato Telesca - il confronto e la fattiva collaborazione tra l'Amministrazione regionale e l'Inps, così come sono altrettanto costanti i rapporti con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali».

«Dopo un primo periodo di avvio - ha aggiunto l'assessore - le erogazioni si sono tendenzialmente regolarizzate. Un ritardo, che comunque non ha riguardato in egual modo tutti i beneficiari, si è avuto esclusivamente  per l'erogazione del bimestre gennaio/febbraio 2017 e - ha assicurato Telesca - dovremmo comunque giungere entro il mese ad una soluzione positiva». Nello specifico, Telesca ha parlato di 6.897 nuclei familiari con domanda antecedente al 1 settembre 2016 e che hanno diritto al bimestre gennaio/febbraio 2017 per i quali i ritardi, se ci sono stati, sono dovuti esclusivamente al cambio di esercizio finanziario e sono stimati in un massimo di 10-15 giorni. Ad oggi i fondi regionali a favore di questi beneficiari sono già tutti impegnati e liquidati ai servizi sociali dei Comuni.

Ritardi più consistenti, invece, per i 1.036 nuclei familiari che hanno presentato domanda tra il 1 settembre e il 31 ottobre 2016 (a loro è stato comunque garantito il bimestre novembre-dicembre 2016) e per i 640 nuclei familiari che hanno presentato domanda tra il 1 novembre e il 31 dicembre dello scorso anno, per i quali il primo bimestre di erogazione è gennaio-febbraio 2017. Per quest'ultimi beneficiari, ha precisato
Telesca, il ritardo è dovuto in primis alla necessità di integrare la Mia con il sostegno per l'inclusione attiva (Sia).