12 novembre 2019
Aggiornato 12:00
gestione telematica centralizzata della banca dati

Pustetto sugli esami ecocardiografici, dalla Giunta risposte insufficienti

Il commento del consigliere regionale del Gruppo Misto in replica all'assessore alla Salute sul tema dell'archiviazione e consultazione degli esami ecocardiografici
Pustetto sugli esami ecocardiografici, dalla Giunta risposte insufficienti
Pustetto sugli esami ecocardiografici, dalla Giunta risposte insufficienti Adobe Stock

TRIESTE - «La risposta fornita in Aula dall'assessore Telesca va considerata del tutto insufficiente». Questo è il commento del consigliere regionale Stefano Pustetto (Gruppo Misto) in replica all'assessore alla Salute sul tema dell'archiviazione e consultazione degli esami ecocardiografici.

«L'esigenza di garantire un agevole e pratico accesso per gli operatori regionali agli esami pregressi rende  imprescindibile l'impiego di una gestione telematica centralizzata della banca dati. Giova ricordare all'assessore Telesca - prosegue Pustetto - che già in data 8 giugno 2011 si tenne un incontro pressoché risolutivo. Vi parteciparono tutti i cardiologi delle Aziende del servizio sanitario regionale, i tecnici dell'Ass 4, dell'Ass 5 e dell'Azienda ospedaliera di Udine, oltre a funzionari delegati del gruppo operativo centrale, di Insiel, di Esaote  e di Medimatic, azienda che già offre servizi telematici in favore del sistema sanitario. In tale occasione si giunse a un buon livello di analisi tecnica della questione, tanto che venne prevista un'ulteriore riunione entro il successivo mese di luglio».

«In tale secondo incontro - sottolinea Pustetto - vennero quindi definiti gli aspetti principali del progetto: quali esami
ecocardiografici archiviare a livello locale e quali a livello centrale, i documenti oggetto di conservazione legale, la portata dell'impatto economico generale, nonché l'impegno delle risorse tecniche richieste in relazione al cronoprogramma a livello regionale.
 Nella Iri chiedevo all'assessore con quali tempistiche avrebbero concluso le procedure a tutt'oggi sospese - ricorda Pustetto - e non ho ottenuto alcuna risposta, se non una vaga dichiarazione di interesse regionale sul punto».

«La legislatura sta volgendo al suo termine naturale e la riforma sanitaria sta registrando attacchi quotidiani da parte degli operatori e dei cittadini - conclude amareggiato Pustetto - ma questo non può giustificare le inaccettabili modalità con cui l'assessore Telesca ha superficialmente chiuso un argomento portato in Aula, senza nemmeno riferire come e se c'è l'intenzione di intervenire».