22 novembre 2017
Aggiornato 13:30
alma verso il derby

La carica di Pecile: «Occasione per dimostrare come si vive il basket in Friuli»

Coronica non scenderà in campo a Cividale, la fascia di capitano è del compagno: «E' la partita giusta per andare oltre difficoltà e piccoli acciacchi, il gruppo è carico e teniamo tantissimo a regalare un’altra grande gioia ai nostri tifosi»

TRIESTE - Meno di 24 ore ormai alla palla a due del derby tra i padroni di casa della Gsa e l’Alma Trieste di Dalmasson, che ha visto ieri i biancorossi impegnati in una seduta pomeridiana sul parquet dell’Alma Arena. Buone sensazioni hanno destato i giocatori le cui condizioni erano in questi giorni maggiormente «sotto la lente». Jordan Parks ha svolto l’intera seduta con i compagni comprese le partitelle dove è sembrato a suo agio, senza risparmiare balzi e spingendo spesso e volentieri in prima persona le transizioni. Occorre in ogni caso cautela e le riserve sul suo impiego verranno sciolte solo nell’immediato pre-gara, ma ad oggi sembrano aumentare le possibilità di vederlo sul parquet di Cividale. Stesso discorso per Stefano Bossi, impegnato per l’intera seduta pur se costretto ad ogni modo a dosare gli sforzi complice una caviglia sinistra ancora piuttosto gonfia. Capitan Coronica ha svolto buona parte del’allenamento col resto dei compagni: per lui tuttavia non sembrano esserci le possibilità di vederlo a Cividale in tenuta da gara, tanto che la ‘fascia’ di capitano è già stata assegnata ad Andrea Pecile. Anche Cittadini e Da Ros hanno svolto regolarmente l’intera seduta con il gruppo, senza forzare ma dando confortanti segnali in ottica derby. In sostanza a Cividale non potrà esserci un’Alma al cento per cento, ma con logica cautela i tasselli del puzzle biancorosso stanno tornando progressivamente al loro posto.

Le parole dei protagonisti
Ad introdurre in casa triestina la sfida, coach Dalmasson e capitan Pecile. «Per noi sarà una sfida non facile da decifrare – esordisce coach Dalmasson – abbiamo affrontato Udine svariate volte già a partire dalla preseason e ogni volta ci siamo trovati di fronte un’avversaria diversa, con significative differenze di roster. Vedremo quale sarà la versione proposta da Lardo – spiega il coach – a noi il compito di trovare le alchimie giuste per affrontarli nel miglior modo possibile. A differenza dell’andata troveremo avversari dal gioco meno controllato, con maggiore agonismo e sicura voglia di rifarsi rispetto al primo derby. Per loro questa partita può essere un’occasione importante per dare un senso alla stagione, dovremo farci trovare pronti per quella che sarà una battaglia sportiva, consapevoli che le vittorie contro di loro le abbiamo ottenute perché abbiamo saputo mettere il massimo delle nostre possibilità sul parquet. Solo dando il meglio di noi stessi quindi – conclude – potremo crearci concrete possibilità di uscire con la vittoria da Cividale».

Capitan Pecile
Dall’allenatore a colui che prenderà i gradi di capitano da Andrea Coronica in occasione del derby, Andrea ‘Sunshine’ Pecile: «Stiamo pagando qualcosa a livello fisico perché la Coppa Italia si sta facendo sentire così come il fatto di aver giocato per molti mesi al di sopra del nostro livello  – spiega il ‘Pec’ – ma il derby è la partita giusta per andare oltre difficoltà e piccoli acciacchi, il gruppo è carico e teniamo tantissimo a regalare un’altra grande gioia ai nostri tifosi dopo quella dell’andata, vissuta in un clima straordinario. L’importante è essere consapevoli che sarà una partita ruvida, dovremo essere disponibili a sacrificarci per i compagni e aver ben chiaro in testa il piano partita. Di fronte avremo una squadra diversa da quella battuta a Trieste all’andata – continua la guardia biancorossa – loro stanno cercando nuovi equilibri e questo sarà un pericolo in più, cercando allo stesso tempo di sfruttare il nostro maggiore affiatamento. Veideman è un bel valore aggiunto e vedremo se ci sarà o meno Ray ma a indipendentemente da chi giocherà, metteremo quel qualcosa in più per portare a casa una sfida che non può non avere un sapore diverso dalle altre. Mi dispiace non si giochi al ‘Carnera’ ma al di là dell’impianto, questa partita è una grande occasione per dimostrare ancora una volta a tutta l’Italia come si vive il basket nella nostra regione. Trieste gioca a questi livelli ormai da qualche anno, Udine ci si è appena riaffacciata, in campo sarà una sfida intensa e mi auguro le due tifoserie possano vivere la partita solo come una festa del basket regionale, con gli sfottò che non possono non esserci ma senza esasperazioni. Noi sicuramente andremo là con voglia e morbìn per conquistare anche il derby di ritorno, e per mettere ulteriori preziosi punti in cascina in ottica playoff».