26 agosto 2019
Aggiornato 11:00
sanità

L’eurodeputato Zullo: «I vaccini obbligatori non sono la strada giusta, si punti all’informazione»

L'europarlamentare del M5S: «Attuare riforme sociosanitarie per indirizzare verso forme di vaccinazioni personalizzate, migliorare le condizioni igieniche scolastiche e mantenere una corretta e sana educazione alimentare sono alcune delle proposte che la Regione e l’Italia dovrebbero tenere presente»
ANSA

TRIESTE - «Spingere verso una campagna di vaccini obbligatori non è la strada migliore: la via maestra è quella della raccomandazione e di una informazione corretta ed esaustiva nei confronti dei genitori, che devono avere tutte le conoscenze necessarie per compiere una scelta consapevole e responsabile nei confronti dei loro figli e della comunità». E’ questa la strategia vincente, secondo l’europarlamentare Cinque Stelle Marco Zullo sul tema delle vaccinazioni. «Rendere obbligatorio un vaccino, pena la mancata iscrizione negli asili o nelle scuole, non avrebbe nessun effetto sulla consapevolezza dei genitori in merito alla vaccinazione – sostiene Zullo -. La Regione Friuli Venezia Giulia si dovrebbe invece mobilitare e avviare delle campagne informative coinvolgendo le Aziende sanitarie, i pediatri e le istituzioni affinché i genitori vengano informati esaustivamente per metterli in grado di compiere questa importante scelta per la salute dei propri figli e della comunità. Introdurre semplicemente un obbligo consentirebbe, forse, di aumentare la percentuale di bambini vaccinati ma senza fare un passo avanti nei confronti della crescita della comunità».

La situazione italiana
L’Italia, nell’argomento vaccini, è controcorrente rispetto al resto dell’Europa e denota un’arretratezza su questo argomento. L’orientamento prevalente negli Stati europei è infatti la raccomandazione e non l’obbligo nelle vaccinazioni: metà degli stati membri non adotta nessun vaccino obbligatorio, pur mantenendo percentuali di vaccinazione molto elevate. La copertura vaccinale media in Europa è infatti del 93 per cento. Il che evidenzia come molti programmi europei risultino efficaci anche senza l’obbligo. «Potenziare le campagne di informazione, fornire ai cittadini la corretta informazione, attuare riforme sociosanitarie per indirizzare verso forme di vaccinazioni personalizzate, migliorare le condizioni igieniche scolastiche e mantenere una corretta e sana educazione alimentare sono alcune delle proposte strategiche che la Regione e l’Italia dovrebbero tenere presenti per migliorare la situazione sanitaria nazionale», ha concluso Zullo.