10 dicembre 2019
Aggiornato 10:00
aziende agricole storiche

Città del vino: premio nazionale a Villa Russiz

Un prestigioso riconoscimento che premia un'attività svolta perseguendo due importanti obiettivi: la produzione di uno straordinario vino e l'alta finalità sociale di una Casa famiglia che offre ospitalità a minori in difficoltà
Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) al trentennale dell'Associazione Nazionale Città del Vino, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio
Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) al trentennale dell'Associazione Nazionale Città del Vino, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio Regione Friuli Venezia Giulia

GORIZIA - «Un prestigioso riconoscimento che premia un'attività svolta perseguendo due importanti obiettivi: la
produzione di uno straordinario vino e l'alta finalità sociale di una Casa famiglia che offre ospitalità a minori in difficoltà»
. Queste le parole dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in occasione della celebrazione del trentennale dell'Associazione nazionale Città del vino, nel corso della quale è stato conferito alla Fondazione Villa Russiz il premio riservato alle aziende agricole storiche.

La presidente, ringraziando il sindaco di Capriva del Friuli Daniele Sergon e il Commissario della Fondazione Marco Craighero per il risultato conseguito, ha sottolineato che sono ben 24 le città del vino in Friuli Venezia Giulia e, grazie alle manifestazioni organizzate sul territorio che si richiamano all'enogastronomia, si sta sviluppando un turismo legato alle produzioni e alla bellezza dei paesaggi dove l'uva viene coltivata.

Di momento di orgoglio ha parlato il primo cittadino di Capriva del Friuli Daniele Sergon, il quale ha dichiarato che questo riconoscimento a Villa Russiz dà lustro ad una 'favola' come quella rappresentata dalla duplice missione, sociale e vitivinicola, portata avanti dalla Fondazione.

La storia della Villa inizia nel lontano 1877, quando la baronessa Elvine Ritter de Zahony, di ricca famiglia goriziana, e
suo marito, il conte Theodor de La Tour, sviluppando l'azienda vitivinicola fondarono anche un istituto scolastico di religione protestante con annesso orfanotrofio femminile.
A distanza di oltre un secolo Villa Russiz ha mantenuto quella ragione sociale. La Fondazione, infatti, con i proventi della rinomata azienda agricola mantiene una Casa Famiglia che attualmente, come ha fatto presente il commissario dell'Ente Marco Craighero, ospita sedici giovani di età inferiore ai 18 anni.

Lo stesso Craighero, oltre a ricordare il sostegno della Regione a favore della Fondazione, ha voluto esprimere un ringraziamento al sindaco Sergon e al coordinatore regionale dell'Associazione nazionale Città del vino, Tiziano Venturini, per aver saputo supportare la candidatura di Villa Russiz al prestigioso premio.

Ha partecipato alla cerimonia anche una delegazione della Corea del Sud proveniente dalla città di Yeongcheon, che tradotto significa letteralmente 'Città del vino'. I rappresentanti del paese asiatico, come ha sottolineato il sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon, visiteranno nei prossimi giorni i Vivai cooperativi di Rauscedo, noti per l'introduzione di processi innovativi in viticoltura.

Hanno fatto parte della delegazione del Friuli Venezia Giulia al trentennale dell'Associazione Città del vino anche il sindaco di Trivignano Udinese, Roberto Fedele, e il vicesindaco di Corno di Rosazzo, Maurizio D'Osualdo.