10 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Lavoro

Panariti, l'economia del mare è una risorsa per creare occupazione

L'assessore, nel suo intervento, ha evidenziato come il mare per il Friuli Venezia Giulia rappresenti un'importante forma di benessere, che si rafforzerà in futuro "se, grazie ai giovani, potranno crescere a fianco dei mestieri tradizionali i nuovi settori del mare, dalle biotecnologie marine alla robotica per l'uso delle risorse del suo sottosuolo
Panariti, l'economia del mare è una risorsa per creare occupazione
Panariti, l'economia del mare è una risorsa per creare occupazione Regione Friuli Venezia Giulia

FVG - "La Regione favorirà la creazione di un'ampia community legata all'economia del mare, fonte quest'ultima di benessere e lavoro in Friuli Venezia Giulia». Lo ha affermato a Monfalcone l'assessore regionale Loredana Panariti a margine della riunione del comitato di indirizzo territoriale del cluster MareTcFvg. Nel corso dell'incontro, al quale hanno  partecipato anche il sindaco della città dei Cantieri Annamaria Cisint, l'assessore comunale di Trieste Maurizio Bucci, i presidenti delle Camere di Commercio della Venezia Giulia e di Pordenone oltre ai rappresentanti delle associazioni datoriali regionali, è stato illustrato il piano delle attività legate ai temi del mare e che verrà portato avanti nel corso del 2017. Il cluster Mare TC ha l'obiettivo di aggregare il tessuto produttivo regionale e la comunità scientifica, per accrescere la competitività del settore.

Panariti, nel suo intervento, ha evidenziato come il mare per il Friuli Venezia Giulia rappresenti un'importante forma di benessere, che si rafforzerà in futuro "se, grazie ai giovani, potranno crescere a fianco dei mestieri tradizionali i nuovi settori del mare, dalle biotecnologie marine alla robotica per l'uso delle risorse del suo sottosuolo. Noi continueremo a sostenere - ha aggiunto ancora l'assessore regionale - le attività del cluster affinchè questo settore possa crescere e svilupparsi".

Come emerso nel corso della riunione, nel 2016 l'attività del cluster ha fatto registrare risultati positivi; ne sono un
esempio la creazione di una community di attori intorno alla generazione di progetti di ricerca e di sviluppo, questi ultimi ritenuti molto validi da valutatori indipendenti. A ciò si aggiunge la realizzazione dell'attività di cross fertilisation su aspetti di carattere tecnico, grazie all'aggregazione di enti di ricerca e di imprese e lo sviluppo di progetti di network con territori extraregionali. Inoltre nel corso di una anno la compagine è aumentata da 14 a 28 soci, mentre sono state più di 200 le imprese che hanno introdotto innovazione e crescita competitiva.

Per il 2017, il piano strategico del Cluster intende rafforzare le collaborazioni extraterritoriali per la crescita competitiva del tessuto imprenditoriale regionale. Ciò avverrà mettendo a fattor comune i servizi e trasferendo la cultura delle professioni del mare ai giovani. Inoltre verranno compiuti investimenti in settori nuovi dell'economia del mare, quali biotecnologie blu e robotica marina, sui quali il potenziale di crescita è molto ampio. Infine verrà sostenuta l'internazionalizzazione delle eccellenze scientifiche e tecnologiche regionali, per creare relazioni stabili con Argentina, Bulgaria, Croazia e Cuba, Paesi che condividono con il Friuli Venezia Giulia un'attenzione particolare ai temi dell'industria marittima.

Nel 2018 il Cluster porterà, per la prima volta in regione, il Nav, un evento di rilevanza scientifica internazionale. In attesa che ciò avvenga, saranno attivati un ciclo di interventi orientativi e di incontri pubblici di carattere divulgativo a favore delle scuole e della cittadinanza. "La grande sfida affidata a Marefvg - ha detto l'Ad del Cluster Lucio Sabbadini - è quella di far funzionare al meglio la rete di tutti gli attori in essa presente. Il team di giovani che anima il cluster ha entusiasmo per vincerla".