26 agosto 2019
Aggiornato 11:00
lo spettacolo

Dalla Rai al teatro, Giorgio Montanini al Miela con "Per quello che vale"

Un'asta, un microfono e tesi apparentemente impossibili da sostenere sono gli ingredienti della Stand Up Comedy, quel genere di comicità molto diffuso nei paesi anglosassoni che Montanini sta facendo conoscere anche al pubblico italiano

TRIESTE - Arriva per la prima volta a Trieste al Teatro Miela lo stand up comedian per eccellenza del panorama italiano. Dopo una serie di sold out nei più prestigiosi teatri (Brancaccio di Roma, Nuovo di Milano, Puccini di Firenze, Dehon di Bologna) Giorgio Montanini, volto della trasmissione Nemo – Nessuno Escluso di Rai 2 ma soprattutto protagonista di Nemico Pubblico Rai3, porta in Friuli Venezia Giulia la sua comicità irriverente e corrosiva. "Per quello che vale", è questo il titolo del suo monologo che per un'ora e mezza farà scottare le poltrone del teatro. L'appuntamento è per sabato 25 marzo alle 21. Un'asta, un microfono e tesi apparentemente impossibili da sostenere sono gli ingredienti della Stand Up Comedy quel genere di comicità molto diffuso nei paesi anglosassoni che Montanini sta facendo conoscere anche al pubblico italiano.

Il ruolo del comico
Un comico satirico non dovrebbe mai salire sul piedistallo, non dovrebbe pontificare e, soprattutto, sentirsi migliore di quello che denuncia. Un palco non dovrebbe trasformarsi in pulpito, lo spettacolo in comizio e il pubblico in partito. In Italia, Paese in evidente crisi di identità, la figura del comico, però, viene elevata a punto di riferimento, a guru, a bocca della verità. Quello che pensa un comico e che poi diventa monologo, assume proporzioni d’importanza imbarazzante; il comico diventa punto di riferimento politico sociale ed economico. Questa deriva populista non solo è profondamente sbagliata nell’essenza, è anche pericolosa. Il contenuto di uno spettacolo satirico è solo il personalissimo punto di vista del comico e, in quanto tale, totalmente opinabile. In Italia, invece, un comico viene preso sul serio, un politico viene preso a barzelletta. «Non deresponsabilizzatevi attribuendo al comico la funzione che non ha - afferma Giorgio Montanini - Finito lo spettacolo potrete sentirvi un po’ meglio e tornare a vederlo oppure sentirvi disgustati e non tornare mai più. Finito lo spettacolo, però, non c’è altro». Eccovi il nuovo monologo, come sempre rigorosamente vietato ai minori, del comico di «Nemico Pubblico» e «Nemo» con la sua comicità controversa e tagliente.