25 agosto 2019
Aggiornato 02:30
cultura

Torrenti: «Il Museo postale di Trieste è una chicca da valorizzare»

L'assessore regionale in visita al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste: «Ben vengano quindi tutte le iniziative volte ad aumentare la notorietà di questo museo e delle iniziative che ospita»
Diario di Trieste

TRIESTE - «Una vera e propria chicca da scoprire e valorizzare in quanto testimonianza della nostra storia economica e sociale». L'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti si è recato stamattina in visita al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste per valutare, soprattutto in vista del ventennale dalla sua inaugurazione, forme di sviluppo e valorizzazione che coinvolgano più istituzioni per questa realtà che, ha spiegato, «per incrementare la notorietà e il pubblico necessita di azioni congiunte di promozione e comunicazione». Il Museo, ospitato nello storico palazzo delle Poste di Trieste in piazza Vittorio Veneto, conserva e presenta testimonianze della cultura materiale legata al servizio postale, comprendendo anche delle rarità esclusive per il loro valore storico, come un rastrello per la disinfezione delle lettere.

Le parole dell'assessore
Pezzo unico in Europa, nel 1769 funzionava dentro il lazzaretto di Maria Teresa d'Austria. Al centro delle sale espositive, una struttura ottagonale ospita la ricostruzione di un ufficio postale di fine Ottocento. "Soprattutto apprezzabile è la finalità didattica di questo museo - ha commentato l'assessore alla fine della visita, accompagnato dalla curatrice Chiara Simon e dal responsabile della comunicazione Maurizio Lozei - poiché, con un linguaggio accessibile e immediato si è puntato sui contenuti e sulla valorizzazione dell'evoluzione tecnologica che ci ha fatto approdare all'epoca degli smartphone passando dal telegrafo al telefono fisso a rotella, a quello senza fili. Ben vengano quindi tutte le iniziative volte ad aumentare la notorietà di questo museo e delle iniziative che ospita".