22 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
Sanità - Ferriera

Ussai: «Il registro tumori è del 2010: come si può valutare l'impatto degli inquinanti sulla mortalità?»

Il consigliere regionale M5S: «L'aggiornamento dei registri è fondamentale per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie neoplastiche e per il miglioramento della qualità della diagnosi»
Diario di Trieste

TRIESTE - Il portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Andrea Ussai interviene in merito all'impatto della Ferriera sulla città sottolineando come le recenti affermazioni della presidente della Regione Debora Serracchiani di tenere in massima considerazione le preoccupazioni dei cittadini, specie per un tema cruciale come quello della salute e di aver avviato un progetto che chiama in causa l'Istituto Superiore di Sanità, non trovino riscontro nei fatti. A tal proposito il consigliere regionale cita la risposta, che definisce sconfortante, ottenuta pochi giorni fa in Commissione dall'assessore alla salute in merito all'interrogazione sui tempi di aggiornamento del Registro tumori.  «La pubblicazione più recente disponibile al pubblico - spiega il consigliere Ussai - registra i dati dal 1995 al 2007. L'aggiornamento dei registri è fondamentale per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie neoplastiche e per il miglioramento della qualità della diagnosi e cura di tali malattie perché raccolgono, pubblicano e divulgano i dati di incidenza e di sopravvivenza per le malattie neoplastiche nella popolazione».

Le considerazioni di Ussai
In risposta a quali azioni intenda promuovere per ridurre i tempi che intercorrono tra la raccolta e la diffusione dei dati, l'assessore ha spiegato che i dati del Registro tumori del biennio 2008-2010 saranno messi a disposizione a breve mentre quelli sulle incidenze delle malattie fino al 2013 saranno pronti - forse - appena a fine anno. Secondo l'assessore i tecnici del Servizio regionale di Epidemiologia del CRO stanno infatti lavorando a una nuova procedura di produzione dell'informazione che richiederà verosimilmente ancora 12 mesi circa. «Ci fa piacere che la nostra sollecitazione porterà a migliorare le procedure ma ci tocca constatare che siamo ancora in alto mare. Di fronte al mancato aggiornamento del Registro tumori come faranno i professionisti dell'Istituto Superiore di Sanità a valutare l'impatto degli inquinanti ambientali sulla mortalità se non avranno a disposizione i dati?» si chiede il consigliere regionale.

L'attacco alla Serracchiani
«Inoltre - prosegue Ussai - la preoccupazione della presidente Serracchiani è tardiva. Ricordiamo che nel 2014 lo studio dell'Osservatorio ambiente e salute sui cittadini residenti nelle aree limitrofe al polo siderurgico di Trieste concludeva affermando che "ulteriori studi si rendono a questo punto indispensabili per contribuire a definire con più precisione il ruolo dei vari fattori ambientali di rischio e per consentire l'adozione di interventi per migliorare lo stato di salute della popolazione». Inoltre la Vis.Pa (Valutazione di impatto sulla salute per la Pubblica Amministrazione) redatta dall'Aas n.1 Triestina in collaborazione con Arpa per il rinnovo dell'Aia nel 2015 raccomandava il monitoraggio sanitario sugli effetti dei livelli giornalieri delle polveri sulla mortalità. Ci chiediamo a questo punto quando sia previsto l'inizio dello studio dell'Istituto Superiore di Sanità sull'impatto sanitario della Ferriera? Temiamo - conclude Ussai - che questa sia solo una facile promessa per continuare a prendere tempo».