10 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
comitato europeo delle regioni

Iacop a Bruxelles: all'attenzione negoziati tra Ue e Uk

Per Iacop, a livello di impatto regionale, il venir meno della quota del Regno Unito può ridurre drasticamente i fondi destinati alla politica di coesione, notoriamente stanziati a supporto dei sistemi regionali e territoriali
Per Iacop, a livello di impatto regionale, il venir meno della quota del Regno Unito può ridurre drasticamente i fondi destinati alla politica di coesione, notoriamente stanziati a supporto dei sistemi regionali e territoriali
Per Iacop, a livello di impatto regionale, il venir meno della quota del Regno Unito può ridurre drasticamente i fondi destinati alla politica di coesione, notoriamente stanziati a supporto dei sistemi regionali e territoriali

GORIZIA - Il presidente del Consiglio regionale del Fvg, Franco Iacop, ha partecipato a Bruxelles all'Assemblea plenaria del Comitato europeo delle Regioni, di cui membro effettivo, dove il tema focale è stato quello dei negoziati tra Ue e Regno Unito per l'uscita dall'Unione, con tre aspetti fondanti: unità tra i 27, trasparenza nel dibattito pubblico, stretta cooperazione tra tutte le istituzioni europee, da un lato; dall'altro, eliminazione delle incertezze create dalla Brexit per gli enti locali, i nuovi territori al confine dell'Ue e i cittadini; inoltre la centralità che nel negoziato devono sempre avere i diritti dei cittadini.

Per Iacop, a livello di impatto regionale, il venir meno della quota del Regno Unito può ridurre drasticamente i fondi destinati alla politica di coesione, notoriamente stanziati a supporto dei sistemi regionali e territoriali.
In prospettiva, potrebbe anche accadere che proprio sulla politica di coesione si vadano a scaricare le esigenze e le
emergenze contingenti dei prossimi anni. E non è detto che in questo frangente l'Agenda del governo italiano sia sempre coincidente con quella delle Regioni.

Infine, Iacop ha indicato il forte impatto che registreranno le unità amministrative interne al Regno Unito e l'Irlanda, che già manifestano profondo disagio, e che dovrà essere al centro del negoziato. Un impatto del quale risentiranno anche le relazioni con gli omologhi enti territoriali del resto dell'Unione.