10 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
cultura

Trieste incontra la letteratura, dialogo sull'identità con Richter e Wadia

Due importanti autrici della città presenteranno il loto impegno da un punto di vista particolare, quello del "Generare identità"

TRIESTE - Due importanti autrici della città, la sociologa e scrittrice Melita Richter, e l’autrice e traduttrice Laila Wadia presenteranno oggi alle 17.30 alla libreria Mondadori (via di Cavana, 14), il loro impegno da un punto di vista particolare, quello del «Generare identità». Le identità non sono nulla di statico, passano attraverso le «generazioni» perché vengono a loro volta generate: vivono nelle nostre città, nelle nostre relazioni, fra piccole e grandi realtà del nostro agire quotidiano.

Le protagoniste
Melita Richter Malabotta, nata a Zagabria, a Trieste dal 1980, è sociologa e scrittrice, oltre che mediatrice culturale impegnata nel dibattito internazionale sull’integrazione europea e sulla questione balcanica. Ha esplorato la condizione dell’esilio nelle sue diverse accezioni ed in particolare nella vita delle donne. Proporrà alcuni suoi testi, particolarmente poetici, da cui emergerà tutto il suo mondo. Laila Wadia, nata a Bombay, si è trasferita in Italia nel 1986. Si definisce «narrastorie" e «word artist translingue», insegna inglese all’Università di Trieste. Scrive racconti, romanzi, poesie, articoli giornalistici, sceneggiature per film e teatro. Tra le sue pubblicazioni Il burattinaio e altre storie extra-italiane (Cosmo Iannone, 2004), Pecore Nere (AAVV., Laterza, 2005), Mondopentola (a cura di, Cosmo Iannone, 2007), Amiche per la pelle (edizioni e/o, 2007), Come diventare italiani in 24 ore (Barbera, 2010), Se tutte le donne (Barbera 2012), Il testimone di Pirano, (Infinito 2016). L’autrice userà la sua ultima fatica «di poesie translingue erotico-culinarie» per parlare d’identità e transcreazione.