25 agosto 2019
Aggiornato 02:30
europa, salute e turismo

Sanità: come rispondere alle esigenze di assistenza dei turisti

Il tema oggetto di un convegno a Grado, che parla anche di turismo e di cure riabilitative
Sanità: come rispondere alle esigenze di assistenza dei turisti
Sanità: come rispondere alle esigenze di assistenza dei turisti Adobe Stock

GRADO - Saper coniugare le eccellenze sanitarie con le potenzialità di carattere turistico del termalismo e delle cure
riabilitative; la capacità di rispondere alle esigenze e alle attese specifiche nel contesto della salute e delle cure degli
ospiti italiani e stranieri: sono elementi qualificanti del sistema integrato di offerta turistica. È di questo, e delle progettualità di altri Paesi della Ue, che si parla a Grado nel corso di un convegno, organizzato dalla Regione, dai consolati della Slovenia e della Repubblica Ceca, dall'Azienda sanitaria n.2 Bassa friulana isontina, da Promoturismo Fvg e dalla Git di Grado, che ha per tema 'Europa salute e turismo' - cure riabilitative e termali e prospettive del turismo internazionale. Vi partecipano esperti e rappresentanti istituzionali di Friuli Venezia Giulia, Austria, Repubblica Ceca, Croazia, Germania e Slovenia.

Le assise sono state aperte dal presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, il quale si è innanzitutto soffermato
sulle esperienze avviate nell'ambito delle positive relazioni internazionali maturate con l'Austria e la Slovenia, e con altri paesi del centro Europa, per porre poi l'accento sul progetto che è stato sviluppato dall'Azienda sanitaria n.2.
Progetto nel cui ambito, con l'obiettivo di assicurare un'assistenza ottimale ai turisti della riviera friulana, è stato
attivato un percorso virtuoso tramite la collaborazione con istituti mutualistici tedeschi e con una delle principali
assicurazioni private russe.

Un'esperienza che ha valorizzato l'offerta della nostra realtà balneare ad alta vocazione turistica, consentendo, ha aggiunto Iacop, al sistema sanitario regionale di comporre un modello di salute transfrontaliera che potrà essere replicato anche in altre realtà dell'Unione europea e che è stato oggetto di studio nell'ambito del Wp8 del progetto Honcab, sulla mobilità sanitaria transfrontaliera.
Con l'obiettivo, come ha precisato Iacop, di favorire servizi sanitari sempre più adeguati alle esigenze dei cittadini.
Il tutto, ampliando il format del turismo legato alle esigenze della salute, che si presta a integrare l'offerta balneare e
termale e favorisce l'allungamento della stagione turistica sull'arco costiero.
Iacop ha anche ricordato che, lungo questo percorso, l'Azienda sanitaria n.2 partecipa, assieme ai partner sloveni, al gruppo europeo di cooperazione territoriale Gect Go.

Parallelamente la Regione Friuli Venezia Giulia ha attivato da tempo un protocollo d'intesa per la sanità transfrontaliera con la Carinzia.

Dopo i saluti introduttivi di Giuseppe Napoli, presidente Federsanità Anci Fvg, del vicesindaco di Grado Matteo Polo, di Sandro Lovato, presidente della Git di Grado, di Marco Tullio Petrangelo, direttore di Promoturismo Fvg, in apertura dei lavori la vicepresidente della Commissione regionale Salute Renata Bagatin si è soffermata sulle iniziative della Regione per la promozione dell'invecchiamento attivo.
Un percorso che, sulla base della legge regionale 22 del 2014, prevede interventi coordinati e integrati a favore delle persone anziane in ambiti diversi, quali il turismo sociale, i trasporti, la salute e il benessere.
Sulla scorta di quest'azione, la Regione Friuli Venezia Giulia, ha ricordato Bagatin, lo scorso anno a Bruxelles è stata premiata al vertice europeo sull'innovazione e l'invecchiamento attivo in quanto ritenuta uno dei siti di riferimento che si caratterizzano per la presenza di ecosistemi integrati.
Si tratta di modelli della società civile che per il perseguimento degli obiettivi a vantaggio della popolazione
anziana coinvolgono le autorità di livello regionale e locale, assieme ai portatori di interesse dell'industria, della società civile e del mondo della ricerca.

Nel corso del convegno sono state prese in esame le azioni in atto nei Paesi nei quali sono state sviluppate le esperienze al centro dei lavori.
Sono presenti, tra gli altri, il Console di Slovenia, Zorko Pelikan, e il console onorario della Repubblica ceca, Paolo
Petiziol.
I lavori si sono conclusi nel pomeriggio dall'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca.