10 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
riunione organizzativa

In ottobre 2°Conferenza regionale per la tutela della minoranza linguistica slovena

Una prima riunione organizzativa si è tenuta a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, finalizzata alla convocazione della seconda Conferenza regionale sulla tutela della minoranza linguistica slovena, prevista dall'art. 10 della legge regionale 26/2007

TRIESTE - Una prima riunione organizzativa si è tenuta a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, finalizzata alla convocazione della seconda Conferenza regionale sulla tutela della minoranza linguistica slovena, prevista dall'art. 10 della legge regionale 26/2007. Il presidente del Consiglio Regionale deve convocare la Conferenza almeno una volta ogni cinque anni e comunque prima dell'ultimo semestre di ciascuna legislatura «al fine di verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti dalla legge regionale di tutela della minoranza slovena, di raccogliere proposte per il loro adeguamento alle esigenze emerse e definire nuove linee di indirizzo». La Conferenza «verifica altresì lo stato di attuazione dei provvedimenti a favore del resiano e delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale».

Alla Conferenza, che si propone quindi quale momento di partecipazione e di confronto fra i soggetti e gli organismi
coinvolti nella trattazione delle problematiche del settore, sono chiamati a partecipare i consiglieri regionali, i componenti della Giunta regionale, i componenti della Commissione consultiva di cui all'articolo 8 della stessa legge, i componenti del Comitato istituzionale paritetico e dell'assemblea degli eletti di lingua slovena negli enti locali di cui all'articolo 3 della legge 38/2001, nonché i rappresentanti delle organizzazioni iscritte all'Albo regionale.
Sono inoltre invitati ai lavori della Conferenza il direttore generale, nonché i dirigenti dell'Amministrazione regionale e
degli enti regionali competenti nelle materie cui attengono gli interventi previsti dalla presente legge.

Alla prima riunione preparatoria, convocata su delega del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop dal
vicepresidente Igor Gabrovec, hanno partecipato l'assessore regionale competente Gianni Torrenti ed il consigliere Stefano Ukmar, i funzionari del Consiglio regionale con il segretario generale Augusto Viola, la presidente del Comitato paritetico Ksenija Dobrila, i presidenti delle due organizzazioni slovene maggiormente rappresentative Sso Walter Bandelj ed Skgz Rudi Pavši nonché il direttore dell'Istituto Sloveno di Ricerche Devan Jagodic con la collaboratrice Zaira Vidau, chiamati a fornire un supporto tecnico-scientifico nell'organizzazione e nello svolgimento della Conferenza.

A conclusione della riunione è stato stabilito che la Conferenza si svolgerà in ottobre, focalizzando l'attenzione soprattutto sullo stato di attuazione delle legge 26/2007 a dieci anni dall'approvazione e le eventuali ipotesi di implementazione.
Altro tema emerso è quello delle garanzie di rappresentanza della minoranza slovena negli organi elettivi a vari livelli nonché negli organi di gestione del territorio.
Nella prossima riunione preparatoria, già convocata per il 7 aprile, verrà valutata la possibilità di prevedere ulteriori
argomenti di discussione e definito il cronoprogramma organizzativo.