25 agosto 2019
Aggiornato 02:30
Cultura

Identità, confini, esuli: al Teatro Stabile Sloveno arriva "Profuganze"

Lo spettacolo con Pino Roveredo, Maurizio Soldà (anche regista) e Mariano Bulligan, debutterà giovedì 30 e venerdì 31 marzo alle 20.30

TRIESTE - Che cos’è, che effetti ha e come si è declinata nel tempo la profuganza. «Profuganze», lo spettacolo con Pino Roveredo, Maurizio Soldà (anche regista) e Mariano Bulligan, che debutterà giovedì 30 e venerdì 31 marzo al Teatro Stabile Sloveno a Trieste alle 20.30 proverà proprio a rispondere a questi interrogativi. La storia scritta dai due autori pone domande che non trovano una risposta certa: come verrà cambiata la nostra società da questo fenomeno, infatti, non ci è dato ancora di prevedere. Appunti di riflessioni che portano Roveredo e Soldà a dire che questi profughi, nel loro dolore, si somigliano tutti e che chi comanda ha da sempre determinato chi se ne doveva andare. Quindi da una parte l’identità, lo stato nazionale, i confini e d’altra parte l’escluso, l’esule. Saltellando fra la «Storia» e le piccole, grandi storie individuali, tra il populismo e la propaganda si è cercato di capire da cosa è originata l’esclusione, chi ne trae vantaggio e chi è vittima. Uno spettacolo che gli autori hanno affrontato con grande passione, consapevoli che oggi siamo tutti immersi e sommersi dalla società liquida e che quindi le cose sono ancora più complicate ed incomprensibili di sempre. In scena anche il musicista Mariano Bulligan che eseguirà le sue musiche originali dal vivo. Per le prevendite è possibile recarsi al botteghino del Teatro Stabile Sloveno dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15 (info al numero 040/ 2452616).