22 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
cronaca

Flextronics, Panariti: «L'azienda chiarisca sulla fuoriuscita di 65 interinali»

L'assessore regionale al Lavoro: «La Regione ha accompagnato sin dall'inizio l'insediamento di Flextronics, dando la massima collaborazione nel facilitare i rapporti con il Ministero dello Sviluppo Economico»
Diario di Trieste

TRIESTE - «Stupisce negativamente la decisione dell'Azienda di anticipare la fuoriuscita di 65 interinali, senza darne preavviso e a ridosso di un Tavolo già fissato al Ministero». Ad affermarlo l'assessore regionale al Lavoro del Friuli Venezia Giulia Loredana Panariti dopo aver appreso che Flex, lo stabilimento triestino della multinazionale Flextronics, ha annunciato di anticipare la fuoriuscita di 65 lavoratori interinali, che perderanno il posto di lavoro il prossimo 31 marzo, ovvero prima del Tavolo ministeriale convocato il 19 aprile per affrontare la vicenda. «La Regione ha accompagnato sin dall'inizio l'insediamento di Flextronics, dando la massima collaborazione nel facilitare i rapporti con il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), anche per quanto riguarda progetti di ricerca e sviluppo che coinvolgono soggetti pubblici e privati di primissimo piano», ricorda l'assessore Panariti.

Il parere dell'assessore
«Anche a fronte di questo impegno occorre che l'Azienda esprima una più convinta collaborazione, che il dialogo con le organizzazioni sindacali sia più fluido, e che si evitino atti d'impronta unilaterale», sottolinea. Panariti mette quindi in rilievo come «si sono susseguite nel tempo varie riunioni al MiSE, intese a portare a termine gli impegni presi nel 2015, nella convinzione che un insediamento come quello di Flextronics possa trovare a Trieste un suo habitat naturale e favorevole. Ma queste condizioni possono essere messe a frutto se tutti si esprimono al meglio». «Dunque - questa la richiesta avanzata dall'assessore regionale - chiediamo all'Azienda un immediato chiarimento, sia sulle decisioni per l'immediato sia per la progettualità industriale a medio-lungo termine». «Crediamo - conclude - che un incontro con tutte le parti coinvolte sia assolutamente opportuno, prima della riunione al MiSE. In questo senso la Regione mette il massimo impegno, sia con la direzione centrale Lavoro che con quella alle Attività produttive».