26 agosto 2019
Aggiornato 11:30
rifiuti

Ambiente, summit immediato sul degrado delle aree di Gorizia e della sponda dell'Isonzo

Al centro dell'incontro due temi in particolare: la discarica abusiva venuta alla luce di recente in via Pola, in località Campagnuzza, dove è stato rinvenuto un gran numero di pneumatici nascosti da una fitta coltre di vegetazione e, in un'altra zona, in un'area golenale prossima a via degli Scogli, un cumulo di rifiuti, tra cui pneumatici, batterie ed elettrodomestici
Ambiente, summit immediato sul degrado delle aree di Gorizia e della sponda dell'Isonzo
Ambiente, summit immediato sul degrado delle aree di Gorizia e della sponda dell'Isonzo

GORIZIA - Un punto operativo sul problema delle discariche abusive nel Goriziano che insistono sull'Isonzo è
stato fatto dall'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito con l'assessore all'Igiene e Tutela ambientale del Comune Francesco Del Sordi e i tecnici dell'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.
Al centro dell'incontro due temi in particolare: la vera e propria discarica abusiva venuta alla luce di recente in via
Pola, in località Campagnuzza, sotto una scarpata nella sponda sinistra dell'Isonzo, dove è stato rinvenuto un gran numero di pneumatici nascosti da una fitta coltre di vegetazione e, in un'altra zona, in un'area golenale prossima a via degli Scogli, un cumulo di rifiuti, tra cui pneumatici, batterie ed elettrodomestici.

«La Regione - così l'assessore Vito - ha ritenuto fondamentale promuovere con urgenza questo incontro nella sede di Gorizia perché, a fronte dei fenomeni di degrado segnalati, è necessario che la leale e corretta collaborazione tra le istituzioni porti a condividere un percorso per risolvere i problemi. Si tratta di interventi complicati - ha aggiunto l'assessore - causati da comportamenti incivili del passato, tanto più odiosi e intollerabili perché riguardano l'Isonzo, patrimonio ambientale, storico e culturale dal valore inestimabile».

Oltre alle difficoltà d'accesso, un'ulteriore complicazione è data dalla frammentazione delle proprietà private dell'area di via degli Scogli, già ben nota al Comune, che vi promosse una prima caratterizzazione in occasione delle indagini sulle esalazioni della fonderia Livarna.
Per quanto riguarda l'area di via Pola, che ricade nel demanio regionale, nel vertice si è convenuto che il Comune di Gorizia operi una stima per quantificare l'impegno tecnico e di spesa necessario alla rimozione superficiale dei rifiuti, «con la Regione - ha assicurato l'assessore Vito - pronta a fare la propria parte».