25 agosto 2019
Aggiornato 02:00
cronaca

Pino: «Il boom di atti vandalici testimonia il fallimento della Giunta Dipiazza»

La segretaria del Pd provinciale: «La giunta Cosolini aveva già introdotto sanzioni apposite contro l’imbrattamento dei muri, che l’amministrazione Dipiazza ha voluto inasprire»

TRIESTE - «L’aumento degli imbrattamenti sui muri di Trieste denota il fallimento delle politiche della Giunta Dipiazza nella tutela del bene pubblico. Su questo tema è bene cambiare musica». Lo afferma la segretaria del Pd provinciale Adele Pino. «Le scritte sui muri sono veri e propri atti di vandalismo, che vanno sanzionati e puniti. Qui non parliamo di writers, ma di semplici imbrattatori, che deturpano la città senza che vi sia nulla di artistico. La giunta Cosolini aveva già introdotto sanzioni apposite contro l’imbrattamento dei muri, che l’amministrazione Dipiazza ha voluto inasprire. Purtroppo – continua Pino – con il boom di scritte in giro per la città ci si rende pienamente conto che non basta, anzi, che tali politiche possono essere addirittura controproducenti». Secondo Pino le sanzioni servono, ma «devono essere congrue e vanno accompagnate anche da altro». Innanzitutto è necessario mettere a disposizione dei ragazzi degli spazi dove possano esprimere la fantasia e dare sfogo alla creatività, anche attraverso l’arte dei graffiti. «Va poi promossa una campagna informativa, educativa e civica nei confronti dei giovani, che – conclude Pino - devono essere aiutati ad avere sempre rispetto della cosa pubblica, non in modo coercitivo, ma imparando ad apprezzare la ricchezza e l’unicità del patrimonio storico e artistico di Trieste».