12 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Doppio Spettacolo

TSDanza 3.0 dedica un weekend alla compagnia Arearea

Sabato 1 e domenica 2 aprile alle 21 andranno in scena “Le Quattro Stagioni - From Summer to Autumn”. Domenica alle 11 invece appuntamento dedicato ai ragazzi con “Play with me” spettacolo sul mondo dei bambini nativi digitali

TRIESTE – Alla compagnia udinese Arearea, il festival «TSDanza 3.0», organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dedica un intero weekend: tre le proposte, tutte curiose e interessanti. Sabato 1 e domenica 2 aprile alle 21 andranno in scena «Le Quattro Stagioni - From Summer to Autumn». Domenica alle 11 invece appuntamento dedicato ai ragazzi con «Play with me» spettacolo sul mondo dei bambini nativi digitali.

Gli appuntamenti
Per quanto riguarda sabato 1 e domenica 2 l’ispirazione è partita dalla musica, quella celeberrima settecentesca di Vivaldi, riscritta dal compositore tedesco Max Richter nel 2015. Ricomporre «Le Quattro Stagioni», un'idea folle. Far convivere ambient music ed elettronica con il più popolare concerto della storia della musica, un sacrilegio. «Sono sempre stato innamorato delle «Quattro Stagioni», fin da piccolo» ha spiegato Richter. «Poi crescendo ho incominciato a sentirle ovunque, nei centri commerciali e negli ascensori, nelle segreterie telefoniche e in pubblicità. Ad un certo punto ho smesso di amarle, le ho odiate anzi. Riscriverle è stato come guidare attraverso un meraviglioso paesaggio conosciuto usando una strada alternativa per apprezzarlo di nuovo come la prima volta». Del tutto particolare, poi, la proposta di domenica 2 aprile nella fascia mattutina: sempre alla Sala Bartoli alle ore 11. I danzatori di Arearea presentano un progetto dedicato all’infanzia e modulato sul rapporto con essa: «Play With Me» con le coreografie di Marta Bevilacqua, sulla cui realizzazione hanno influito anche un percorso laboratoriale di gioco e interazione ed infine una verifica, avvenuti direttamente nelle scuole e coi ragazzi. Una dinamica creativa molto profonda e stimolante. Il tema ispiratore è legato al tempo che viviamo, ai bambini di oggi, i cosiddetti «nativi digitali», che fin dalla nascita sono attorniati da cellulari e microonde, telecomandi e telecamerine.