21 agosto 2019
Aggiornato 13:00
polizia urbana

Roberti: «Il nuovo Regolamento è il primo grosso atto concluso da questa amministrazione»

Il nuovo testo, più agile e adeguato ai tempi, sarà operativo e in vigore dal 2 aprile
Comune di Trieste

TRIESTE - Sarà operativo e in vigore dal 2 aprile il «Nuovo Regolamento di Polizia urbana». Questa mattina il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Pierpaolo Roberti e il comandante della Polizia locale Sergio Abbate hanno ripercorso le tappe e illustrato alcune delle principali caratteristiche del nuovo Regolamento che sostituisce finalmente quello ormai datato, risalente a 91 anni fa, ovvero al 25 marzo 1926. Il nuovo testo, più agile e adeguato ai tempi, nonché facilmente adeguabile ad eventuali ulteriori esigenze, si sviluppa in 25 pagine, suddivise in 6 titoli per complessivi 27 articoli. Il vicesindaco Roberti ha ricordato come, proprio il nuovo Regolamento, «rappresenta il primo grosso atto portato a termine da questa amministrazione», sottolineando anche l'attenzione posta al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, alla prostituzione in strada (con sanzioni anche per i clienti) e alle problematiche legate ai nomadi e alle liti condominiali.

Il comandante Abbate
«Queste regole devono essere fatte rispettare da tutti  -ha spiegato ancora il vicesindaco - e per questa ragione, nei prossimi giorni il regolamento sarà inviato a tutti i vertici istituzionali e delle diverse forze dell'ordine». Consapevole della necessità di rafforzare con nuove assunzioni il corpo della Polizia locale, il vicesindaco ha annunciato inoltre «il prossimo varo del regolamento per l'utilizzo delle telecamere di vigilanza, ulteriore tassello per la sicurezza dei cittadini e contro gli atti vandalici, nonché la possibilità di utilizzare i volontari della sicurezza come previsto dalle leggi nazionali e regionali». Di «uno strumento adeguato ai tempi, che arriva dopo 91 anni» ha parlato il comandate Abbate mettendo in luce la funzionalità di «un regolamento snello e facile da aggiornare in caso di ulteriori necessità». Il comandante della Polizia locale si è inoltre soffermato su quanto si sta già facendo nella lotta all'imbrattamento. «In questo senso -ha puntualizzato- la situazione non è quella descritta recentemente dalle pagine del quotidiano locale, spiegando che 11 persone sono già state individuate e sono sotto processo e che, anche prossimamente, imbrattare i muri costerà caro (con sanzioni di 3000 euro)».