12 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Muggia

Raccolta rifiuti, Romano: «Il piano della Net? Evidente spreco di denaro pubblico»

Il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle: «La proposta fatta da Net per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti a Muggia, conviene solo al gestore»

TRIESTE - «Uno degli obiettivi della buona politica dovrebbe essere quello di ottenere, per i cittadini, i servizi migliori al minor costo possibile. La proposta fatta da Net per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti a Muggia, conviene invece solo al gestore». Questa la denuncia del consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle Emanuele Romano. «La modalità di raccolta scelta è quella mista del porta a porta per la periferia e quella sacchetti/cassonetti per il centro storico, senza misurazione del conferito». Una scelta che, secondo Romano, porta all’adozione di tariffe «flat» uguali per tutti, che non premiano certo i cittadini virtuosi e, al contrario, incentivano la nefasta produzione dei rifiuti. «Nel piano della Net siamo in presenza di un evidente spreco di denaro pubblico legato all’acquisto da parte del Comune di nuovi contenitori di diverso formato, a una raccolta dei rifiuti poco frequente e alla mancanza di servizi specifici, per esempio, per andare incontro alle persone con difficoltà motorie o per la raccolta dei pannolini. In buona sostanza abbiamo buttato un anno di tempo e adesso ci ritroviamo una proposta peggiorativa per i muggesani».

Le norme di legge 
«I gestori di gas, acqua e altri servizi di solito offrono tariffe proporzionali al consumo. Vorremo che lo stesso principio fosse applicato ai rifiuti, tenendo presente che il cittadino non può scegliere sul mercato chi gli offre la migliore tariffa personalizzata, visto che è il comune a individuare il gestore. Per legge - precisa il consigliere comunale del M5S - il costo del servizio, oltre 1,9 milioni di euro all’anno, deve essere interamente coperto dal pagamento delle tariffe. La tariffa, figlia di questo piano, è di fatto una seconda «Imu». Manca infatti il concetto del «paga quanto getti», richiamato in molte normative europee, che è la direzione verso cui andare per avviare un’economia sostenibile, una diminuzione dei rifiuti e una maggiore equità tra i cittadini».