19 giugno 2021
Aggiornato 23:00
cronaca

Esuberi Flextronics, Serracchiani: «L'impresa si dia da fare: basta perdere tempo»

La presidente ha richiamato il management della fabbrica Flex sulla mancata presentazione di un progetto di partenariato in cantiere del 2015 che avrebbe consentito l'accesso a tutta una serie di canali di finanziamento regionali e nazionali

TRIESTE - La vicinanza, attraverso una serie di azioni concrete, ai 65 lavoratori interinali a cui l'azienda non ha rinnovato il contratto e la convocazione in settimana di due incontri operativi, sia per la parte che riguarda gli esuberi sia per lo sviluppo dei progetti innovativi a cui la Regione e lo Stato possono offrire un supporto diretto. Il tutto per arrivare all'appuntamento del Tavolo nazionale al Ministero dello Sviluppo economico (Mise), il prossimo 19 aprile, presentando un quadro definito e il più possibile condiviso dalle parti sindacali e dalla stessa azienda. Questo il concetto espresso dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, al termine dell'incontro che si è tenuto oggi a Trieste fra i vertici dello stabilimento triestino della Flex, che fa capo alla multinazionale Flextronics, e le rappresentanze sindacali di Uilm, Fim Cisl, Fiom, Cgil trasporti e delle Rsu.

L'incontro
All'ordine del giorno, in primis, il mancato rinnovo contrattuale a 65 lavoratori interinali che da questo mese si ritrovano a casa. Una decisione che ha messo i sindacati davanti al fatto
compiuto e che ha innescato degli elementi di tensione in vista dell'appuntamento al Mise. Su questo la presidente ha individuato nell'immediato un percorso per accompagnare singolarmente queste persone nella fase di ricollocazione, anche nell'ottica in cui Flex, a fronte di prossimi picchi di mercato, possa richiamare una parte o tutti i somministrati ai quali è stato interrotto il rapporto di lavoro. A tal fine la presidente ha convocato per la prossima settimana
un Tavolo apposito a cui parteciperà l'assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti l'azienda e le rappresentanze sindacali. La presidente Serracchiani ha poi richiamato con particolare fermezza il management della fabbrica Flex sulla mancata presentazione di un progetto di partenariato in cantiere del 2015 che avrebbe consentito l'accesso a tutta una serie di canali di finanziamento regionali e nazionali. «L'impresa si dia da fare, noi siamo pronti a supportare iniziative progettuali innovative: quindi basta perdere tempo», ha sottolineato Serracchiani, la quale ha dato appuntamento su questo specifico punto all'azienda per un incontro tecnico nei prossimi giorni con la Direzione delle Attività produttive. «L'obiettivo - ha concluso la presidente - è quello di accompagnare con successo le politiche industriali di Flex, come abbiamo fatto proprio a Trieste con Wartsila, ad esempio. Ricordando che Flextronics, la quale è venuta qua e ha acquisito uno stabilimento sano, con lavoratori qualificati, ha tutto il diritto di continuare a produrre, ma ha il dovere di rispettare gli equilibri occupazionali del territorio».