21 agosto 2017
Aggiornato 13:30
cronaca

Non andava a lavorare: 58enne condannato dalla Corte dei Conti

Claudio Coretti, portiere-fattorino in servizio negli uffici comunali di via Genova, dovrà pagare - per danno d’immagine al Comune - oltre 1100 euro: 871 di condanna e 279 per le spese di giudizio

(© diario di trieste)

TRIESTE – Passava il tempo nella sua abitazione-garage, insieme a una decina di auto (tra cui due Ferrari), invece di andare a lavorare. Per lui, portiere-fattorino in servizio negli uffici comunali di via Genova, timbrava la sua fidanzata. Ora, però, gli tocca pagare. Come riporta Il Piccolo, è arrivata la decisione della Corte dei Conti: Claudio Coretti, 58 anni, dovrà pagare oltre 1100 euro: 871 di condanna e 279 per le spese di giudizio. La condanna dei giudici contabili fa seguito a quella penale di nove mesi oltre a 400 euro di multa e al licenziamento disposto dal Comune al quale Coretti si era opposto con un ricorso. La decisione - disposta dopo aver accertato che l’ex portiere ha già rifuso al Comune la somma di 435 euro corrispondente alla retribuzione delle giornate in cui è risultato fraudolentemente assente dal posto di lavoro - rappresenta il danno di immagine causato al Comune. Si legge nel dispositivo che «sono stati accertati in particolare ben 15 episodi nell’arco temporale di un mese e mezzo in relazione ai quali il gup ha ritenuto comprovati tutti gli elementi costitutivi del reato di truffa».

La storia
La vicenda risale all’aprile 2013. Coretti usciva dalla sua abitazione e andava – solo qualche volta- in Comune, timbrava il cartellino e poi tornava a casa. Altre volte andava in palestra e spesso era la sua convivente a timbrare il badge. Quando poi i poliziotti sono andati a casa sua, in via della Valle 6, si sono trovati davanti una sorpresa: viveva in una sorta di garage, in compagnia di 12 vetture di sua proprietà. Tra queste due Ferrari, una F108 Mondial del 1998 e una F119 del 1984, una Bmw X5, una Toyota Land Cruiser, una Daimler e pure una Corvette. L’usciere comunale stava in uno dei camper custoditi assieme agli altri mezzi.