24 ottobre 2018
Aggiornato 01:00

Santoro: «No alla galleria sul Carso nella tratta tra Monfalcone e Trieste»

L'assessore regionale alle infrastrutture: «L'attuale livello di sviluppo progettuale non consente ancora di individuare tutti i dettagli delle opere ferroviarie necessarie al territorio»
(diario di trieste)

TRIESTE - L'attuale livello di sviluppo progettuale non consente ancora di individuare tutti i dettagli delle opere ferroviarie necessarie al territorio. Tuttavia la Regione Friuli Venezia Giulia, rispondendo attraverso l'assessore alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, alle domande poste da Il Fatto Quotidiano, ha nuovamente ribadito la propria contrarietà alla realizzazione di una galleria sul Carso nella tratta tra Monfalcone e Trieste.  Secondo quanto riferito da Santoro, sarà compito di Rfi l'individuazione della o delle soluzioni progettuali che
rispettino tale indicazione. Santoro ha quindi evidenziato come già in passato la Regione si fosse espressa negativamente contro il progetto che prevedeva il passaggio, in un'unica galleria nel
Carso, della Tav nella tratta Ronchi-Trieste.

I progetti
«Questa posizione rimane immutata», ha puntualizzato l'assessore anche riguardo al progetto che sta sviluppando Rfi sulla velocizzazione della Venezia-Trieste. «Un elaborato che preveda
quanto già bocciato dalla valutazione di impatto ambientale (Via) -
ha sottolineato - non potrebbe che avere i medesimi esiti». Santoro ha quindi ricordato come il progetto preliminare del 2010
realizzato da Rfi per il potenziamento della tratta sia stato parzialmente modificato nelle linee di indirizzo dalle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. In particolare, rispetto alla quadruplicazione dei binari, i due enti decisero per il potenziamento e la velocizzazione di quanto già esistente,
posizione accolta da Rfi. «Gli interventi da individuare e realizzare - ha aggiunto Santoro - saranno oggetto di approfondimento e verranno realizzati per fasi funzionali. Il piano di finanziamento dell'intervento è stato sottoposto all'attenzione del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nella recente proposta di aggiornamento del contratto di Programma, con una spesa complessiva di 1,8 miliardi di euro, recentemente ribadita anche nel documento di Economia e Finanzia approvato dal Governo».

La linea Udine-Cervignano
Alla luce delle recenti intese raggiunte con le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, con le risorse già disponibili «sarà gradualmente
attivato -
ha precisato Santoro - lo studio di fattibilità tecnico economico per il potenziamento della linea Venezia-Trieste. Pertanto, l'attuale livello di sviluppo progettuale non consente ancora di individuare nel dettaglio opere particolari e puntuali». Parlando del raddoppio della Udine-Cervignano, altra opera inserita nell'accordo quadro Regione-Rfi, Santoro ha dichiarato come «anch'essa prevede la necessità del massimo rispetto ambientale e la risoluzione di ogni punto critico. Sostenere che l'importo previsto nei progetti realizzati sia sbagliato senza la necessità di dover dimostrare il perché non rivela un atteggiamento improntato a oggettività e scientificita».