23 ottobre 2018
Aggiornato 23:30

Marocchino arrestato a Torino: era stato espulso dalla Prefettura e dalla Questura di Trieste

Mouner El Aoual, 29 anni, svolgeva attività di proselitismo dell'Isis su internet, attraverso una chat ricavata sulla piattaforma 'Zello'
(ANSA)

TRIESTE - Era stato espulso nel 2012 per iniziativa di Prefettura e Questura di Trieste il marocchino El Aoual Mouner, 29 anni, soprannominato 'Mido', arrestato ieri a Torino per terrorismo. E' quanto si ricava dall'ordinanza del giudice Edmondo Pio.

Come riporta l'Ansa, El Aloual svolgeva attività di proselitismo dell'Isis su internet, attraverso una chat ricavata sulla piattaforma 'Zello'. Il giudice ha rilevato che era in Italia dal 2008 «in stato di assoluta clandestinità», sottolineandone la competenza informatica, il «rispetto» con cui veniva trattato all'interno del gruppo di internauti e l' «abilità a muoversi e comunicare senza lasciare tracce». Nel corso delle indagini, il terrorista ha più volte invitato i fedeli musulmani a unirsi all’Isis, facendo di esso un’apologia sfrenata, come quando si è augurato che gli eventuali traditori venissero «messi nello spiedino del kebab… arrostiti» o quando ha invitato i fratelli a fare il jihad «sgozzando con il coltello, bruciandoli e facendoli a pezzi e rendendo le loro vite impossibili».

A Torino era ospitato in un alloggio da due italiani, madre e figlio, di cui «aveva conquistato la fiducia» e che sono risultati all'oscuro delle sue pratiche. Non una persona qualunque, ma un terrorista capace di attirare le attenzioni addirittura dell’Fbi. Pianificava attentati su Facebook, utilizzando lo pseudonimo di «Salah Deen», e condivideva immagini di propaganda jihadista di difficile reperibilità.