1 giugno 2020
Aggiornato 00:30
8 mesi per completare i lavori

Ferrovie: la Regione mantiene l'impegno sul raccordo di Monfalcone

La Regione conferma la propria disponibilità nel mettere a disposizione del consorzio industriale di Monfalcone le risorse per sistemazione del raccordo ferroviario a patto che la ditta beneficiaria dell'intervento mantenga il proprio impegno economico a contribuzione della spesa sui lavori e verso il riassorbimento delle maestranze una volta che lo stabilimento tornerà a regime

MONFALCONE - La Regione conferma la propria disponibilità nel mettere a disposizione del consorzio industriale di
Monfalcone le risorse per sistemazione del raccordo ferroviario. Ma ciò a patto che la ditta beneficiaria dell'intervento mantenga il proprio impegno sia economico a contribuzione della spesa sui lavori ma, soprattutto, verso il riassorbimento delle maestranze una volta che lo stabilimento tornerà a regime. E' questo, in sintesi, quanto emerso nel corso dell'incontro tra l'assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, il rappresentante di Rfi Carlo De Giuseppe, il presidente del Consorzio industriale di Monfalcone Enzo Lorenzon, il sindaco della Città dei cantieri Annamaria Cisint e Davide Campanile, rappresentante dello stabilimento Casillo di Monfalcone che opera nella zona industriale.

Il vertice convocato dall'assessore Santoro è servito per rimettere a fuoco impegni e tempistiche riguardanti sia la
riattivazione del raccordo ferroviario Schiavetti-Brancolo sia una serie di interventi di messa in sicurezza lungo i 7
chilometri di asta dei binari. Inoltre le parti si sono anche confrontate ed hanno trovato un accordo per quanto riguarda
alcuni aspetti legati al risvolto occupazionale.

L'impegno economico della Regione si attesta intorno ai 2 milioni di euro a fronte di un costo complessivo dell'operazione sulla parte pubblica del raccordo che è di circa 3 milioni di euro. La parte rimanente della spesa sarà coperta dalla stessa ditta titolare del mulino (circa mezzo milione di euro) e in parte da Rfi. Sul fronte dei lavori, una volta terminata la progettazione, saranno necessari circa 8 mesi per il completamento delle opere. «Sarà questo un intervento importante - ha sottolineato Santoro - che, una volta ultimato, andrà a beneficio non solo della ditta
Casillo ma anche e soprattutto di tutta l'area industriale monfalconese»
.
«La Regione - ha detto inoltre Santoro al termine dell'incontro - ha ribadito il proprio impegno ad investire risorse sulla parte pubblica del raccordo, fermo restando che ciò garantisca una ripresa dell'attività del mulino e quindi un incremento occupazionale. Di questo aspetto siamo stati confortati dalla ditta stessa che, dal canto suo, ha deciso di compiere un ulteriore passo in avanti in questa direzione. A breve infatti sigleremo un accordo tra le parti».

Il protocollo prevede che, rispetto al piano industriale di reinsediamento della Casillo, la ditta in via prioritaria
riassuma le maestranze che prima operavano all'interno dello stesso mulino e quelle in parte non ancora riassorbite. A tal proposito, l'azienda ha espresso la volontà di prendere in considerazione la possibilità di assumere alcuni lavoratori in altri stabilimenti presenti in altre zone d'Italia laddove emergessero delle richieste di maggiore manodopera.
«Il risultato ottenuto - ha concluso l'assessore regionale alle Infrastrutture - è importantissimo e ci permette di guardare al futuro delle famiglie coinvolte nell'attività della Casillo con un orizzonte più sereno».