19 dicembre 2018
Aggiornato 08:30

Sara Alzetta mette in scena Joyce e Woolf: è l'ultimo appuntamento con “Calici ribelli”

Sul palco si dispiegheranno le storie straordinarie di diversi personaggi letterari, esperienze comuni di difficoltà interrelazionali legate alla paura e alla solitudine. Da Molly Bloom di James Joyce al coro a tre voci composto da Mrs Dalloway

TRIESTE - Ultimo appuntamento con «Calici ribelli» al Teatro dei Fabbri questa sera alle 19.30. In scena lo spettacolo-lettura dal titolo «I Pezzi», con Sara Alzetta, che ne ha curato anche i testi. Sul palco si dispiegheranno le storie straordinarie di diversi personaggi letterari, esperienze comuni di mal-Amore, di difficoltà interrelazionali legate alla paura e alla solitudine. Da Molly Bloom di James Joyce al coro a tre voci composto da Mrs Dalloway; da Mr Dalloway, suo marito e la signorina Kilman del famoso romanzo di Virgina Woolf, a Manlio Marinelli, giovane drammaturgo torinese, con le sue tre donne piene di coraggiosa follia.

Le storie
Il primo «pezzo» è tratto dall’ultimo capitolo dell’Ulisse, in cui lo scrittore irlandese abbandona la forma racconto e lascia che sia la voce diretta di una donna, Molly Bloom, a terminare l’epopea della giornata del suo eroe Ulisse-Leopold Bloom. Seguiranno i protagonisti di Mrs Dalloway di Virgina Woolf: così come nel romanzo di Joyce, anche qui succede tutto in una giornata, il giorno in cui la Signora Dalloway tiene una festa a casa sua, la sera; e allora si devono ordinare i fiori e ricevere visite, predisporre la servitù… una giornata trascorsa a ricordare una giornata che potrebbe essere «tipo» per chiunque… senza perdere mai l’ineffabile leggerezza dell’autrice. Infine sarà la volta dei personaggi di Manlio Marinelli: la serva di Gina Lombroso, che insieme alla figlia del noto criminologo, pattuglia «li peggiu quartieri addù è Torino», una città che non capisce e che stravolgerà in una poetica, tenera favola di utopia sociale. E poi Malika, che, nell’Algeria degli anni ’70 vuole sottrarre il figlio Kader alle lusinghe di una coetanea dalle velleità filo-occidentali per riportarlo nel seno della tradizione e della shari’a. Infine la tenera transessuale che, insieme a due amiche, si mette in viaggio da Torino per attraversare il deserto marocchino, alla ricerca della clinica dove potranno operare «l’agognata trasformazione maschile-femminile» e incapperanno in sanguinose battaglie tra beduini e milizie al soldo dei servizi segreti del vecchio KGB.

Per acquistare i biglietti recarsi il giorno stesso al Teatro Ai Fabbri in Via dei Fabbri 2/A oppure prenotare allo 040948471. Per informazioni contrada@contrada.it; www.contrada.it.