13 novembre 2018
Aggiornato 03:30

Serracchiani: «Intensificare i rapporti tra Fvg e Cuba»

Il rafforzamento della cooperazione tra la Regione e il Paese dell'America Latina è stato al centro del focus promosso a Trieste dalla Regione, dall'ambasciata di Cuba in Italia e dall'Unido Itpo
(diario di trieste)

TRIESTE - Il rafforzamento della cooperazione tra il Friuli Venezia Giulia e Cuba è al centro del focus promosso a Trieste dalla Regione, dall'ambasciata di Cuba in Italia e dall'Unido Itpo (Investment and Technology promotion office Italy), che è stato inaugurato da un incontro bilaterale nel palazzo della Regione tra la presidente Debora Serracchiani e l'ambasciatore Alba Beatriz Soto Pimentel, incontro cui ha preso parte anche una delegazione dell'Unido Itpo guidata dalla direttrice Diana Battaggia.

Intensificare i rapporti
Ricevendo Soto Pimentel, Serracchiani ha rilevato che, sulla scorta dei legami che già esistono con Cuba, vi sono tutte le condizioni perché s'intensifichino i rapporti tra la Regione e il Paese dell'America Latina, versante mondiale al quale il Friuli Venezia Giulia è votato storicamente per la diffusa presenza della rete degli emigrati e per l'attitudine internazionale del porto di Trieste. Tali relazioni - hanno convenuto presidente e ambasciatore - vanno opportunamente strutturate e organizzate e in questo senso va l'organizzazione degli incontri di approfondimento ospitati oggi nella sede della Camera di commercio della Venezia Giulia e articolati in due panel alla presenza, tra gli altri, del presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale Zeno D'Agostino.

I settori d'interesse
Proprio la portualità è il primo settore di interesse indicato da Serracchiani nell'incontro bilaterale con la rappresentante diplomatica cubana. La presidente del Friuli Venezia Giulia ha
evidenziato come lo scalo regionale, già leader dei traffici in Italia e dal crescente ruolo sullo scacchiere mondiale, vada rafforzando una posizione che beneficia dei fondali naturali ma
anche degli investimenti strategici che sono in corso sulle infrastrutture ferroviarie. Il regime del porto franco, a sua volta, non è più solo un potenziale ma una realtà che, secondo la
presidente del Friuli Venezia Giulia, può attrarre anche i prodotti cubani, per i quali Trieste può essere uno sbocco dove sottoporli a semilavorazioni esenti da dazi. Soto Pimentel, dopo aver rappresentato le potenzialità della Zona speciale di sviluppo nell'area del porto di Mariel, che si candida a diventare hub di riferimento per l'America latina, ha invitato la presidente Serracchiani alla manifestazione fieristica in programma a novembre a L'Avana che vede ogni anno la presenza di un padiglione italiano. Per questo appuntamento la presidente Serracchiani ha manifestato grande interesse, ricordando però che il profilo delle missioni della Regione è saldamente istituzionale e si collega alla disponibilità riscontrata nell'insieme dei soggetti e delle imprese presenti sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

La formazione scientifica
Il campo dell'alta formazione scientifica è il secondo settore preferenziale su cui presidente della Regione e ambasciatore di Cuba hanno ravvisato spazi di ulteriore lavoro comune. Le tre
università del Friuli Venezia Giulia e le istituzioni scientifiche regionali, lo ha ricordato Serracchiani, contano su un ampio ventaglio di collaborazioni internazionali, tra cui spicca quella con gli atenei Usa, e sono ambiti ideali per nuove relazioni con le istituzioni cubane. Queste ultime vantano già una tradizione di rapporti con l'Ictp (Centro internazionale di fisica teorica) di Trieste ed esperienze comuni nel settore della sanità. Al termine dell'incontro tra Serracchiani e Soto Pimentel, che era accompagnata dal consigliere economico e commerciale Emma Liens Morejòn, ha avuto inizio nella sede camerale di piazza della Borsa il "focus Cuba", promosso in partenariato con Unido Itpo alla luce del Protocollo ("joint declaration") siglato a maggio del 2015 tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l'organismo delle Nazioni unite che mira a favorire la promozione della collaborazione bilaterale verso i Paesi in via di sviluppo.