17 dicembre 2018
Aggiornato 01:00

Autonomie locali: il Cal approva il Piano triennale di integrazione degli immigrati

Sulla base della legge regionale 31/2015, il piano traccia una cornice di riferimento che, come ha precisato l'assessore -"coinvolge le direzioni regionali della Cultura e della Solidarietà, dell'Istruzione, del Lavoro e Formazione professionale, della Salute e delle Infrastrutture per quanto attiene il bene casa, al fine di definire una politica complessiva e omogenea volta all'integrazione&
Autonomie locali: il Cal approva il Piano triennale di integrazione degli immigrati
Autonomie locali: il Cal approva il Piano triennale di integrazione degli immigrati (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha approvato, con una sola astensione sugli 11 consiglieri presenti, il Piano triennale per l'integrazione delle persone straniere immigrate, illustrato dall'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti. Il piano, ha detto Torrenti descrivendone i contenuti, definisce indirizzi e linee strategiche per gli interventi idonei a perseguire l'integrazione degli stranieri presenti sul territorio del Friuli Venezia Giulia, nel rispetto delle culture, delle diverse fedi religiose e dei principi fondamentali della Costituzione italiana.

Sulla base della legge regionale 31/2015, il piano traccia una cornice di riferimento che, come ha precisato l'assessore -"coinvolge le direzioni regionali della Cultura e della Solidarietà, dell'Istruzione, del Lavoro e Formazione professionale, della Salute e delle Infrastrutture per quanto attiene il bene casa, al fine di definire una politica complessiva e omogenea volta all'integrazione». Il piano costituisce uno strumento di 'governance integrata' e coinvolge attori diversi, quali le Prefetture, le Questure, le Forze dell'ordine, gli enti locali e le loro aggregazioni, le Aziende per l'assistenza sanitaria, le università, gli istituti scolastici e gli enti di formazione, nonchè il Terzo settore, con le sue molteplici forme: dagli enti gestori, alle organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, agli enti religiosi, alle cooperative, alle organizzazioni non governative e altri enti e istituzioni. Il piano, ha specificato Torrenti, ha il valore di 3,2 milioni di euro, risorse che saranno distribuite tra le strutture istituzionali coinvolte nelle politiche sull'immigrazione. La gran parte della somma prevista dal piano, che ricalca le disponibilità del periodo precedente, sarà destinata all'integrazione dei cittadini stranieri regolarmente residenti nel Friuli Venezia Giulia.

I cittadini stranieri (comunitari e non comunitari) nella nostra regione, ha aggiunto l'assessore, nel 2016 erano circa 105 mila, con un calo di circa 2.400 unità rispetto al 2015. Negli ultimi anni le acquisizioni di cittadinanza italiana sono più che quadruplicate, passando da 1271 del 2011 al 5.525 del 2015. E' in aumento anche il numero dei minori stranieri non accompagnati ospitati in regione (al 31.12.2016 in Fvg erano 637) e il Piano intende potenziare la protezione sociale per la componente più vulnerabile della popolazione. Il Piano prevede che, in forma innovativa, i relativi costi a carico dei Comuni siano rimborsati con acconti trimestrali dalla Regione. Nel 2017 le competenze in materia, ha ricordato in chiusura Torrenti, anche accogliendo le richieste del avanzate dal Cal nel 2016, sono passate dalla direzione Salute e Politiche sociali a quella della Cultura e della Solidarietà.

Il Cal, ha poi approvato unanimemente gli altri tre punti all'ordine del giorno, proposte di iniziativa consiliare: parere favorevole è stato espresso alla proposta di legge che reca modifiche alla norma regionale 20 del 2012 sul benessere e tutela degli animali di affezione. Come ha precisato il consigliere regionale Roberto Novelli, con l'approvazione del provvedimento sarà data facoltà ai sindaci di autorizzare o meno l'attendamento dei circhi, a seconda che siano rispettate o meno le regole approvate dalla commissione scientifica Cities sulle condizioni e il trattamento degli animali.

Il Cal ha poi espresso parere favorevole (11 i presenti) sul testo unificato di progetti di legge volti a modificare le disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d'azzardo, nonché delle problematiche e delle patologie correlate. Relatore il consigliere regionale, Gino Gregoris, il quale ha ricordato come il fenomeno delle ludopatie e della dipendenza sia in aumento: nel solo 2016 le strutture sanitarie hanno accolto in cura 169 soggetti colpiti da tale sindrome. Il provvedimento determina parametri più restrittivi per regolare l'accesso ai locali dove si trovano gli apparecchi per il gioco d'azzardo e alle sale da gioco, nonché le distanze dai luoghi sensibili, tra i quali scuole e centri per anziani. Il Consiglio delle autonomie locali ha infine dato parere unanimemente favorevole alla proposta di legge illustrata dal consigliere Enio Agnola, che apporta modifiche alla legge regionale in materia funeraria e di polizia mortuaria, che tratta, tra l'altro, delle cremazioni e del trasporto dei defunti.