21 agosto 2019
Aggiornato 02:30
L'incontro

Serracchiani accoglie il nuovo rabbino della Comunità ebraica: «L'obiettivo è l'integrazione»

Nel dare il benvenuto a Paul Alexander Meloni, che si è insediato il 1 aprile, la presidente della Regione ha ricordato il profondo legame storico che unisce Trieste alla sua Comunità ebraica
Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - L'obiettivo del dialogo interreligioso nella comunità triestina e regionale dove, «nel rispetto delle diversità, ciascuno mantenga la propria identità all'interno di un processo che miri all'integrazione e non all'assimilazione». Questo il pensiero condiviso dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e dal nuovo rabbino capo della Comunità ebraica di Trieste, Paul Alexander Meloni, nel corso dell'incontro che è si tenuto oggi a Trieste. Nel rivolgere le parole di benvenuto al rabbino capo, che si è insediato il 1 aprile, Serracchiani ha ricordato il profondo legame storico che unisce la regione, e in particolare Trieste, alla sua Comunità ebraica. Una Comunità, come ha sottolineato il suo presidente Alessandro Salonichio, che conserva e sviluppa una serie di attività, oltre a quella religiosa, che vanno dalla cultura, al sociale, fino all'istruzione con l'Istituto comprensivo Morpurgo Tedeschi che offre un percorso scolastico dal nido d'infanzia alla scuola primaria.

Tutti i temi affrontati
Durante il colloquio, alla luce dell'esperienza internazionale del rav Meloni, sono stati affrontati alcuni temi d'attualità, come l'immigrazione e il ruolo dell'Unione europea, individuando la necessità di una politica comune dell'Europa che preservi un'unità chi ha garantito per quasi settant'anni la pace nella libertà e nella democrazia.«C'è bisogno di una classe dirigente a Bruxelles che senta la propria appartenenza all'Europa e non ad un ceto burocratico», ha puntualizzato la presidente. Il rav Meloni non ha nascosto le sue preoccupazioni per l'insorgente intolleranza che si sta manifestando in alcuni Paesi, soprattutto dell'Europa orientale. Al rabbino capo sono state quindi illustrate le peculiarità del territorio regionale e, sottolineando lo storico ruolo della Comunità ebraica nello sviluppo della città emporiale, Serracchiani ha detto che «la vocazione portuale di Trieste sta vivendo una seconda stagione di fioritura». Il rav Meloni ha poi rivolto a Serracchiani l'invito per una visita alla Sinagoga di Trieste, che è una delle più grandi d'Europa, e per un contestuale incontro con i rappresentanti della Comunità. Invito a cui la presidente ha subito risposto affermativamente, dichiarandosi onorata di poter approfondire la conoscenza della componente ebraica della città e della regione.