24 agosto 2017
Aggiornato 06:30
La "restituzione"

Torna la storica Alabarda di San Sergio sui berretti della Polizia Locale

L'assessore alla Polizia locale e Sicurezza Pierpaolo Roberti, il Comandante del Corpo Sergio Abbate, il direttore del Servizio Amministrativo della PL Paolo Jerman hanno presentato le novità "simboliche" all'interno dei vigili urbani

TRIESTE  - Alcune conferme delle principali novità 'simboliche' introdotte dalle recenti norme regionali che hanno uniformato le divise e i mezzi delle polizie locali del Friuli Venezia Giulia (ad esempio riguardo alle denominazioni e ai simboli di distinzione dei gradi, e quindi ai segni distintivi che appaiono su mostrine e spalline, oppure sulle livree delle vetture di servizio), ma soprattutto il ritorno sui berretti di agenti e ufficiali del principale e più 'prezioso' elemento identificativo del personale, che per i triestini è la storica Alabarda di San Sergio, ottenuto dall'amministrazione comunale in deroga alla norma regionale generale. Sono stati questi i punti essenziali della conferenza stampa tenuta dal vicesindaco e assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Pierpaolo Roberti, affiancato dal Comandante del Corpo Sergio Abbate, presenti anche il direttore del Servizio Amministrativo della PL Paolo Jerman con il funzionario dello stesso Servizio Andrea Prodan. Si è trattato di rendere conto a tutti i cittadini di questa significativa «restituzione», praticamente in tempo reale visto che proprio l'altro ieri pomeriggio la giunta municipale ha deliberato, relatore lo stesso vicesindaco Roberti, «di individuare nel fregio da apporre sul berretto, riportante lo storico logo del Corpo della Polizia Locale di Trieste (l'Alabarda appunto, n.d.r.), un ulteriore elemento identificativo da apporre sulle divise degli operatori di Polizia Locale in quanto afferma le peculiarità storiche e culturali del Corpo» (D.G. n. 198 del 15/5/2017). 

La storia
Roberti e Abbate, illustrando il provvedimento giuntale, ne hanno ripercorso gli antefatti: in sintesi, a partire dall'entrata in vigore, con la legge regionale n. 9 del 2009, delle nuove disposizioni in materia di politiche di sicurezza e ordinamento della polizia locale del Friuli Venezia Giulia e, ancor più concretamente, con l'emanazione del successivo Regolamento di applicazione (con decreto del Presidente della Regione n. 68 del 8.4.2013) veniva previsto, ai fini di una maggior sicurezza del personale, funzionalità e maggior omogeneità dei servizi, di sostanzialmente uniformare le caratteristiche dei mezzi e strumenti operativi in dotazione, le tessere di riconoscimento, i modelli delle divise, i gradi e i relativi distintivi; applicando in generale, come principale Simbolo, lo stemma della Regione Friuli Venezia Giulia ovvero l'Aquila regionale (di matrice essenzialmente friulana, collegata all'antico Patriarcato di Aquileia, n.d.r.). E ciò, in linea di principio, per tutte le polizie locali dell'intero territorio. Va detto che, peraltro, già in quel Regolamento (art. 16) si era ottenuto che venisse «fatta salva la possibilità per il Corpo della Polizia Locale del Capoluogo di Regione di mantenere le (proprie) peculiarità storiche e culturali», in particolare nell'ambito della realizzazione delle nuove divise. E ciò evidentemente venendo riconosciuta, anche a livello regionale, la ben più lunga storia e tradizione di un Corpo di Polizia che a Trieste risale addirittura al 1862 (allora in ambito statale austriaco), un primato assoluto rispetto a tutte le altre località dell'attuale Regione e uno tra i più antichi nella Penisola italiana. Ancora, vicesindaco e Comandante hanno ricordato come il Comune, con delibera della precedente giunta, avesse deliberato di individuare tali elementi identificativi delle peculiarità storiche e culturali del Corpo di polizia triestino «nella placca di riconoscimento (posizionata sul petto, n.d.r.) e nei bottoni dorati», dove l'Alabarda, in rilievo, sarebbe rimasta come segno di distinzione. Non altrettanto avveniva però con i berretti, sui quali, «nel rispetto dei criteri di uniformità previsti dal Regolamento», l'Aquila regionale avrebbe preso il posto dell'Alabarda. 

Cambiamento
In proposito può venir considerato che la giunta precedente avesse inteso di limitare - forse solo provvisoriamente? - questa salvaguardia di simboli storici nostrani unicamente ai bottoni e alla placca di riconoscimento, in quanto si era nelle more del processo di affidamento delle funzioni di Polizia Locale alla Uti Giuliana, che all'epoca dell'adozione della Delibera del settembre 2015 appariva imminente. Sta di fatto che, a seguito di tali procedure, l'Aquila «aquileiese» è poi effettivamente apparsa sui berretti della PL di Trieste, «ma ora, mutate profondamente le circostanze – ha detto Roberti - ed essendo stata 'ricontrattata' la partita dell'Uti, per cui la Polizia Locale non passerà più all'Unione Territoriale ma rimarrà in tutto in capo al Comune, abbiamo deciso che sia giusto e opportuno 'individuare anche nel fregio da apporre sul berretto, riportante lo storico logo del Corpo della Polizia Locale di Trieste, un ulteriore elemento identificativo da apporre sulle divise. E ciò pur nel rispetto dei criteri generali di uniformità, che saranno osservati, come già detto, per quanto concerne ad esempio i gradi e le loro denominazioni e simboli, la foggia e il colore delle uniformi, il 'disegno' di mostrine e livree dei mezzi ecc». 

L'orgoglio
«Ma è importante – ha concluso il vicesindaco -, pur nell'adeguamento a una certa omogeneità regionale, aver ristabilito, nei punti principali e più visibili delle nostre divise, i nostri simboli storici e più amati, come è appunto l'Alabarda, di cui andiamo orgogliosi! E che è comunque, certamente per noi ma forse non solo per noi, anche più nota e riconoscibile rispetto a simboli più generici e non legati al nostro territorio». Una dichiarazione di orgoglio cittadino e «municipale» che è stata fatta propria in toto anche dal non triestino, ma ormai concittadino d'adozione, Sergio Abbate che ha voluto pure lui sottolineare con forza l'importanza di questo «ritorno dell'Alabarda» nel segno di una riaffermazione delle peculiarità del Corpo della Polizia Locale di Trieste, «un Corpo – ha detto Abbate - che può vantare una storia e una tradizione invidiabili. Unico, tra l'altro, ad aver ricevuto la Medaglia d'Oro al Merito Civile, consegnata direttamente dal Presidente della Repubblica (Napolitano, a Trieste, il 13 febbraio 2007). Storia e valori che non possiamo trascurare o sminuire». Organizzativamente, saranno necessari ora un paio di mesi per vedere l'Alabarda nuovamente riapparire anche sui berretti dei nostri Vigili.