24 agosto 2017
Aggiornato 06:30
L'evento "Mare Nordest"

Panariti: «Rafforzare la cultura del mare e i mestieri collegati»

L'assessore regionale all'evento interamente dedicato al mare: «Speriamo che Trieste possa vincere la competizione per diventare Città della scienza e come tale riservi un'attenzione particolare al mare, alle sue professioni e alla crescita sostenibile»

L'assessore regionale Loredana Panariti all'evento "Mare Nordest" (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Ha preso il via questa mattina a Trieste "Mare Nordest", evento interamente dedicato al mare, con i suoi "Mestieri e Misteri", ospitato al Molo IV fino a domenica 21 maggio. La manifestazione, giunta alla sesta edizione, si articola in iniziative e incontri, con il coinvolgimento delle principali figure professionali che ruotano attorno all'elemento blu e propone eventi a ingresso libero dedicati a numerosi temi: trasporti, cantieristica, subacquea professionale e ricreativa, ricerca scientifica, ambiente, sport acquatici, turismo e promozione del territorio. Decisamente attento al mondo scolastico, "Mare Nordest" vede un forte coinvolgimento degli studenti degli istituti secondari di secondo grado, e dell'istituto Nautico di Trieste in particolare, attraverso il concorso "Un mare di plastica", nel cui ambito i ragazzi hanno potuto immaginare e raccontare il proprio rapporto con il mare e come propongono di combattere il fenomeno delle
microplastiche nell'ambiente marino.

Il ruolo della blue economy
Come ha spiegato l'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Ricerca e università, Loredana Panariti, i temi affrontati sono molto attuali perché «attraverso il mare viene posta l'attenzione sull'elemento centrale che caratterizza Trieste e il suo territorio: la conoscenza. Quando la città è sorta i suoi abitanti hanno saputo mettere a sistema ciò di cui disponevano e tutte le competenze acquisite. Oggi stiamo lavorando proprio in quella stessa direzione per rafforzare la cultura del mare e i nuovi mestieri ad esso collegati perché sappiamo che tra le professioni del futuro quelle connesse alla blue economy avranno un ruolo rilevante». Panariti ha anche ricordato che «la Regione ha investito nell'Accademia nautica dell'Adriatico, nella ricerca e nell'università e in tutti i settori connessi al mare. È inoltre in corso una proficua collaborazione con l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale per la formazione, la selezione e il lavoro». Dato che la blue economy avrà un ruolo sempre più rilevante, l'assessore ha auspicato «che Trieste possa vincere la competizione per diventare Città della scienza e come tale riservi un'attenzione particolare al mare, alle sue professioni e alla crescita sostenibile».