8 dicembre 2019
Aggiornato 04:00
digitale

Porto di Trieste, industria 4.0, sanità: il Fvg è sempre più digitale

Grazie all'accordo siglato nell'aprile 2016 con Cisco, il Friuli Venezia Giulia è diventata la prima regione a sperimentare il modello Digitaliani, il programma volto ad accelerare la trasformazione digitale del Paese
L'incontro tra la presidente del Fvg, Debora Serracchiani, il direttore operativo di Cisco, Rebecca Jacoby, l'ad di Cisco Italia, Agostino Santoni, e il presidente di Insiel, Simone Puksic
L'incontro tra la presidente del Fvg, Debora Serracchiani, il direttore operativo di Cisco, Rebecca Jacoby, l'ad di Cisco Italia, Agostino Santoni, e il presidente di Insiel, Simone Puksic

TRIESTE - Grazie all'accordo siglato nell'aprile 2016 con Cisco, il Friuli Venezia Giulia è diventata la prima regione a sperimentare il modello Digitaliani, il programma proposto da Cisco Italia volto ad accelerare la trasformazione digitale del Paese, con un investimento complessivo di 100 milioni di dollari. Ad un anno dall'intesa, come è stato sottolineato oggi a Roma nel corso dell'incontro tra la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il direttore operativo di Cisco, Rebecca Jacoby, l'amministratore delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni, e il presidente di Insiel, Simone Puksic, le prime applicazioni hanno già riguardato il porto di Trieste, l'Industria 4.0, le competenze digitali e la sanità.

Porto Trieste
Per rafforzare le infrastrutture tecnologiche del Porto di Trieste, elemento centrale nel quadro economico della regione, è stato studiato un piano in varie fasi, incentrato sulla creazione di soluzioni e servizi innovativi basati in particolare sulle tecnologie dell'internet delle cose e sulla connettività. Ad oggi nell'area commerciale del porto di Trieste è stato avviato un progetto dedicato al tracciamento delle merci durante i procedimenti doganali. Grazie all'adozione di soluzioni evolute di sensoristica e di controllo, le merci sbarcate sono seguite passo passo nel trasporto su rotaia verso l'area doganale di Fernetti, con importanti vantaggi in termini di sicurezza e di efficienza per tutte le operazioni. È inoltre già allo studio con Insiel un progetto per attivare il tracciamento anche per le merci che sono trasportate alla dogana su gomma. Parallelamente nell'area del Porto dedicata alle grandi navi turistiche è stata realizzata una rete wi-fi che consente ai visitatori di potersi connettere immediatamente ai loro contenuti e a servizi dedicati alla città.

Industria 4.0
In tema di digitalizzazione nel manifatturiero, quale elemento fondamentale per il rilancio e la competitività delle imprese, Cisco Italia ha fatto recentemente il suo ingresso nella Lean Experience Factory 4.0 di San Vito al Tagliamento (PN), ove si sperimentano le soluzioni più innovative legate alle tecnologie chiave per l'industria 4.0 quali la cybersecurity, la collaboration e le reti industriali. Sempre in ambito industriale si colloca anche la collaborazione
tra Cisco e Eurotech, azienda leader nella produzione di sistemi embedded e uno dei leader mondiali dell'internet delle cose. Cisco e Eurotech co-sviluppano alcuni prodotti che integrano l'hardware Eurotech con il software Cisco.

Formazione e sanità
Nel quadro dell'accordo si è rafforzato l'impegno di Cisco nel proporre alle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia l'opportunità di offrire agli studenti i corsi delle Cisco Networking Academy, per acquisire le competenze digitali più importanti per vivere, lavorare, essere cittadini in un mondo sempre più interconnesso. Nel giro di un anno, il numero di studenti coinvolto nei corsi Cisco Networking Academy è cresciuto del 21%. Cisco sta collaborando con Insiel per creare servizi sanitari da remoto rivolti ai pazienti. Il progetto si inquadra in una più ampia iniziativa regionale per la creazione di centri medici attrezzati con le più moderne tecnologie per la telemedicina e dedicati all'assistenza specialistica.