22 maggio 2018
Aggiornato 13:30
ferriera

Ministero Ambiente: «Siderurgica in ritardo negli interventi sulle acque di falda»

Si è tenuta ieri a Roma una riunione per valutare lo stato di attuazione delle misure di prevenzione ambientale adottate da Siderurgica triestina nell'area della Ferriera di Servola e per vagliare la richiesta di variante al progetto già approvato con decreto interministeriale

La Ferriera (© diario di trieste)

TRIESTE  - Si è tenuta ieri a Roma una riunione convocata dal Ministero dell'Ambiente per valutare lo stato di attuazione delle misure di prevenzione ambientale adottate da Siderurgica triestina nell'area della Ferriera di Servola e per vagliare la richiesta di variante al progetto già approvato con decreto interministeriale, con la quale l'azienda richiede di essere autorizzata ad effettuare nuovi interventi sul capannone del laminatoio. Nel corso della riunione (alla quale erano presenti anche il Comune di Trieste, la Regione, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente Arpa e la Capitaneria di Porto, oltre alla struttura commissariale per l'attuazione dell'accordo quadro sulla Ferriera e la società Invitalia) Siderurgica Triestina ha dato conto di quanto è stato effettuato, evidenziando come larghissima parte degli interventi previsti sia dall'Accordo di Programma che dall'AIA siano già stati realizzati, alcuni saranno realizzati a breve e comunque entro i termini previsti, mentre solo determinati interventi specifici scontano delle difficoltà contingenti che sono in corso di risoluzione.

Il passato
In quest'ultimo caso il riferimento è in particolare al rinvenimento di un deposito interrato risalente al primo dopoguerra, per la rimozione del quale sono state predisposte una serie di attività preliminari costantemente validate dall'Arpa. Il Ministero ha comunque rilevato un ritardo da parte di Siderurgica Triestina nell'attuazione delle misure che
interessano il trattamento delle acque di falda, invitando altresì l'azienda a fornire maggiori dettagli tecnici delle
attività effettuate in occasione della presentazione dei report periodici. Relativamente all'autorizzazione all'effettuazione di
varianti al capannone del laminatoio, nonostante l'azienda abbia fatto presente come gli interventi richiesti si svolgerebbero in aree non interessate da attività di ripristino ambientale, il Ministero ha tuttavia sottolineato come queste opere non possano essere autorizzate fino a quando non saranno inviate da parte dell'azienda le relazioni afferenti gli interventi da compiersi sulle acque di falda.

Questione di ordine pubblico
Con l'occasione il Comune, rappresentato dal sindaco Roberto Dipiazza e dall'assessore all'Ambiente Luisa Polli, ha ricordato la criticità della situazione per i residenti del rione di Servola, in vista anche della stagione estiva alle porte. Il
sindaco ha inoltre ventilato il rischio che tali criticità portino a generare problemi di ordine pubblico. La Regione ha ribadito come la questione relativa alla qualità della vita nel quartiere di Servola sia di preminente interesse per l'Amministrazione regionale ed ha evidenziato come qualsiasi decisione non possa prescindere dall'acquisizione di dati
obiettivi: in tale ottica si colloca l'Accordo stipulato recentemente con l'Istituto Superiore di Sanità per la valutazione degli impatti sulla popolazione derivanti dall'attività industriale, che verrà svolta prioritariamente sugli abitanti di Servola. Il Ministero, nel concludere i lavori del tavolo, ha auspicato una rapida risoluzione da parte di Siderurgica Triestina delle criticità emerse al fine di poter proseguire nell'intervento di reindustrializzazione dell'area. Al termine della riunione, la Regione ha  espresso rammarico per i termini con cui, in un ambito evidentemente improprio e con modalità improvvisate, è stata sollevata una questione delicata come quella dell'ordine pubblico. E' convinzione della Regione che tutte le Istituzioni debbano lavorare assieme per prevenire ed evitare qualsiasi disagio della popolazione. A Trieste ogni legittima manifestazione, anche di dissenso, si svolge usualmente con grande civiltà, per cui evocare problemi di ordine pubblico non pare congruo, e forse neppure opportuno da parte del sindaco del capoluogo.