21 agosto 2018
Aggiornato 02:30

Gara di velocità clandestina finisce in tragedia: muore un 53enne

La vittima è Giuliano Massimo Babbo di Eraclea. I testimoni presenti hanno subito riferito di aver visto due autovetture, un’Alfa 147 ed una Audi A3, probabilmente intente ad effettuare una gara clandestina tra loro
Un'automobile dei carabinieri
Un'automobile dei carabinieri (diario di trieste)

SAN DONA' DI PIAVE -  Ieri sera alle 23 circa in via Mario del Monaco di San Donà di Piave un incidente stradale ha coinvolto un autovettura Audi A3 grigia che ha invaso la corsia di marcia opposta andando a collidere frontalmente con una Ford Focus che sopraggiungeva regolarmente nella sua corsia di marcia. Alla guida della Ford si trovava Babbo Giuliano Massimo 53enne di Eraclea, che aveva appena finito il suo turno di lavoro presso una fabbrica di Salgareda e stava rientrando a casa. E’ deceduto subito dopo lo schianto, poco prima dell’arrivo dei sanitari del Suem 118. Alcuni testimoni oculari hanno riferito di aver visto darsi alla fuga a piedi l’autista dell’Audi A3 che ha fatto perdere le proprie tracce. 

I fatti
Sul posto è immediatamente intervenuta una «gazzella» dei Carabinieri di San Donà allertata dai passanti. I testimoni presenti hanno subito riferito di aver visto due autovetture, un’Alfa 147 ed una Audi A3, probabilmente intente ad effettuare una gara clandestina tra loro, desumibile dalla velocità e dalla sfrontatezza nella guida dei veicoli e soprattutto dai sorpassi azzardati che venivano effettuati. Durante la "gara" l’Audi, che seguiva l’Alfa, dopo aver effettuato un sorpasso in curva, ha perso il controllo andando ad invadere la corsia di marcia opposta e scontrandosi frontalmente con la Ford Focus. I primi accertamenti dei Carabinieri hanno consentito di appurare che l’Audi, ancorché intestata ad una donna italiana residente nel padovano, regolarmente assicurata, in realtà era in uso a K.K., kosovaro classe 1996, residente a Cessalto. 

Sangue e bugie
Le immediate indagini hanno consentito ai militari di risalire ad un veicolo con due cittadini kossovari. La conseguente perquisizione ha consentito il rinvenimento nell’auto di un asciugamano intriso di sangue. Il ragazzo alla guida dell’autovettura, anch’egli di origini kosovare, incalzato dai militari, ha riferito di aver accompagnato K.K. presso l’ospedale di Trieste perché era rimasto coinvolto, a suo dire, in una rissa in zona. A questo punto i militari di San Donà hanno allertato i Carabinieri di Trieste, al fine di verificare il racconto con un sopralluogo all’ospedale cittadino. All’arrivo della «gazzella» presso il pronto soccorso del Cattinara, K.K. era stato appena dimesso con evidenti segni di escoriazioni e contusioni compatibili con le ferite tipiche di un incidente automobilistico nonostante dichiarasse nell’immediatezza di essere semplicemente caduto dalle scale della propria abitazione. A questo punto i Carabinieri lo hanno bloccato e, unitamente ai colleghi di San Donà nel frattempo giunti in città, lo hanno dichiarato in arresto per il reato di «omicidio stradale», d’intesa con la Procura della Repubblica di Venezia (territorialmente competente sul luogo dell’omicidio). 

Le indagini
L’identità del K.K. è stata confermata anche dai testimoni, che lo hanno visto materialmente alla guida dell’Audi A3. Peraltro, il soggetto è risultato anche privo di patente di guida perché mai conseguita. Lo sviluppo dell’attività investigativa dei Carabinieri di San Donà, inoltre, ha portato all’arresto per concorso nello stesso reato ed omissione di soccorso anche B.E. nato in Kosovo nel 1991 che si trovava alla guida dell’altra auto impegnata nella «gara, l’Alfa romeo 147. Gli arrestati, entrambi pregiudicati, (K.K. varie volte sanzionato anche per guida senza patente), sono stati condotti presso la casa circondariale di Santa Maria Maggiore a disposizione dell’AG di Venezia.