25 febbraio 2018
Aggiornato 01:00
mobilità sostenibile

M5S: «Il Comune se la prende con le bici "fuori legge", ma quante rastrelliere ci sono?»

I consiglieri circoscrizionali del MoVimento 5 Stelle della Sesta Circoscrizione Alessandra Richetti, Emanuela Segulin e Stefano Fonda criticano duramente l’ipocrisia del centrodestra che a parole incentiva lo sviluppo della mobilità sostenibile ma nei fatti la ostacola in tutti i modi

Il nuovo regolamento di Polizia locale che vieta di agganciare le bici ai pali (© Fiab Onlus)

TRIESTE - «È ridicolo il modo di fare politica del centrodestra a Trieste. Anche per quanto riguarda un tema sempre più sentito dai cittadini come quello dell’utilizzo delle biciclette. Oggi il vicesindaco leghista Roberti si lamenta a mezzo stampa delle troppe due ruote non parcheggiate regolarmente. È lo stesso Roberti che ha fatto approvare il nuovo regolamento di Polizia locale che vieta di agganciare le bici ai pali, ai semafori e alle ringhiere ma che, finora, ha collocato pochissime rastrelliere in città. È lo stesso centrodestra che in Sesta Circoscrizione ha più volte bocciato la mozione del MoVimento 5 Stelle finalizzata alla realizzazione di nuove rastrelliere a San Giovanni, Chiadino e Rozzol vicino a scuole, uffici postali, palestre, luoghi di culto e di aggregazione». I consiglieri circoscrizionali del MoVimento 5 Stelle della Sesta Circoscrizione Alessandra Richetti, Emanuela Segulin e Stefano Fonda criticano duramente l’ipocrisia del centrodestra che a parole incentiva lo sviluppo della mobilità sostenibile ma nei fatti la ostacola in tutti i modi.

Mozione bocciata
«L’uso della bicicletta in città va sostenuto con determinazione perché riduce il traffico automobilistico con ricadute positive sulla qualità dell’aria, sulla sicurezza stradale e per la salute dei cittadini - ricordano i pentastellati -. E invece cosa si inventa invece il centrodestra? Pur di bocciare la nostra proposta di buon senso arriva a sostenere che nella nostra mozione dovevamo indicare i luoghi precisi dove collocare le rastrelliere, i costi e la tipologia. Come se i consiglieri circoscrizionali fossero dei tecnici del Comune preposti agli stalli urbani». Bocciatura della mozione che è arrivata anche grazie all’astensione di un consigliere del Partito democratico «che ha fatto l’ago della bilancia sostenendo che i tecnici del Comune non sarebbero stati in grado di trovare soluzioni adeguate. È bene - concludono i consiglieri del M5S - che i cittadini sappiano come si comportano in realtà le forze politiche quando sono chiamate a prendere delle decisioni che dovrebbero sempre migliorare la nostra qualità della vita».