19 agosto 2018
Aggiornato 19:00

M5S: «Il Comune se la prende con le bici "fuori legge", ma quante rastrelliere ci sono?»

I consiglieri circoscrizionali del MoVimento 5 Stelle della Sesta Circoscrizione Alessandra Richetti, Emanuela Segulin e Stefano Fonda criticano duramente l’ipocrisia del centrodestra che a parole incentiva lo sviluppo della mobilità sostenibile ma nei fatti la ostacola in tutti i modi
Il nuovo regolamento di Polizia locale che vieta di agganciare le bici ai pali
Il nuovo regolamento di Polizia locale che vieta di agganciare le bici ai pali (Fiab Onlus)

TRIESTE - «È ridicolo il modo di fare politica del centrodestra a Trieste. Anche per quanto riguarda un tema sempre più sentito dai cittadini come quello dell’utilizzo delle biciclette. Oggi il vicesindaco leghista Roberti si lamenta a mezzo stampa delle troppe due ruote non parcheggiate regolarmente. È lo stesso Roberti che ha fatto approvare il nuovo regolamento di Polizia locale che vieta di agganciare le bici ai pali, ai semafori e alle ringhiere ma che, finora, ha collocato pochissime rastrelliere in città. È lo stesso centrodestra che in Sesta Circoscrizione ha più volte bocciato la mozione del MoVimento 5 Stelle finalizzata alla realizzazione di nuove rastrelliere a San Giovanni, Chiadino e Rozzol vicino a scuole, uffici postali, palestre, luoghi di culto e di aggregazione». I consiglieri circoscrizionali del MoVimento 5 Stelle della Sesta Circoscrizione Alessandra Richetti, Emanuela Segulin e Stefano Fonda criticano duramente l’ipocrisia del centrodestra che a parole incentiva lo sviluppo della mobilità sostenibile ma nei fatti la ostacola in tutti i modi.

Mozione bocciata
«L’uso della bicicletta in città va sostenuto con determinazione perché riduce il traffico automobilistico con ricadute positive sulla qualità dell’aria, sulla sicurezza stradale e per la salute dei cittadini - ricordano i pentastellati -. E invece cosa si inventa invece il centrodestra? Pur di bocciare la nostra proposta di buon senso arriva a sostenere che nella nostra mozione dovevamo indicare i luoghi precisi dove collocare le rastrelliere, i costi e la tipologia. Come se i consiglieri circoscrizionali fossero dei tecnici del Comune preposti agli stalli urbani». Bocciatura della mozione che è arrivata anche grazie all’astensione di un consigliere del Partito democratico «che ha fatto l’ago della bilancia sostenendo che i tecnici del Comune non sarebbero stati in grado di trovare soluzioni adeguate. È bene - concludono i consiglieri del M5S - che i cittadini sappiano come si comportano in realtà le forze politiche quando sono chiamate a prendere delle decisioni che dovrebbero sempre migliorare la nostra qualità della vita».