25 febbraio 2018
Aggiornato 00:30
nuovo sodalizio

Tutti i segreti dell'espresso: nasce l'Associazione Museo del Caffè di Trieste

E' stata presentata nella sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse di via Roma 20 a Trieste la nuova realtà associativa dedicata al prodotto simbolo della città

È stata presentata l’Associazione Museo del Caffè di Trieste (© Associazione Museo del Caffè di Trieste)

TRIESTE - È stata presentata a Trieste l’Associazione Museo del Caffè di Trieste (in sigla aMDC), nuova realtà culturale-associativa dedicata al variegato mondo del verde-brunito chicco. Nella sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse di via Roma 20 a Trieste, il neo eletto presidente Gianni Pistrini, ha evidenziato la scelta di Trieste, quale sede dell'Associazione, anche per la tradizione plurisecolare di questo prodotto nella città giuliana, tanto da diventarne, nel tempo, uno dei suoi simboli, con i suoi Caffè storici dove si celebra il rito del suo consumo. «Tutto ciò grazie al fatto - ha ricordato il presidente - che sulle sponde del emporio mercantile triestino, l'aromatico chicco ha fatto la sua apparizione, già alla fine del 1600 con le prime botteghe adibite al suo consumo artigianale». Nel corso dei secoli, una sempre maggior schiera di addetti si sono specializzati nel settore, sia in fatto di conoscenza della materia prima grezza che di preparazione della bevanda che se ne origina. «L'Associazione Museo del Caffè vuole pertanto andare a valorizzare svariati aspetti e la cultura che una ramificata filiera di eccellenza, qual è quella triestina, ha generato diversi specifici elementi: da quello economico-commerciale a quello scientifico, senza dimenticare i risvolti letterari e di ospitalità di una bevanda così gradevole che lo sbocco naturale è stata la sua consumazione nei più rinomati locali cittadini».

Obiettivi
In questo contesto l’aMDC è la formalizzazione di un sodalizio, il cui avvio risale al 2001, che ha comportato nel tempo la raccolta e, da poco anche la catalogazione grazie all'apporto di alcune figure professionali che stanno protocollando i numerosi reperti attinenti il caffè, di oggetti espositivi e di un’ampia biblioteca tematica. Obiettivo dell'aMDC è quello di consolidare e ampliare l'intreccio di attività intra-culturali e potenziare anche i già molteplici gemellaggi, effettuati negli anni precedenti, fra realtà europee (dal 2004 ogni due anni: Germania, Svizzera, Austria, Francia, Ungheria, Olanda e Cipro nel 2016).

I presenti
Nel corso della presentazione sono intervenuti oltre al presidente Gianni Pistrini, anche Diego Gianaroli, consigliere dell'Associazione, trader di caffè crudo e del prodotto finito (torrefazione), il vicepresidente del  Consiglio Direttivo, Doriano Simonato, responsabile logistico del Museo delle vie Commerciali (ex-Museo del Caffè) e della Fondazione Jacobs di Zurigo, che si è soffermato principalmente sugli aspetti collegati all'attività museale del Museo del Caffè, e Daniela Ugolini, consigliere della Associazione, esperta in comunicazione.