19 agosto 2018
Aggiornato 19:00

Tutti pazzi per la putizza! Richiesto il brevetto all'Unione Europea

Su richiesta delle Camere dell’agricoltura e imprenditoria Lubiana si è attiva per tutelare la ricetta tradizionale. Le due Camere hanno trovato l’accordo sulla lista dei possibili ripieni: «Noci, noci e uvetta, uvetta, dragoncello, o ancora dragoncello e skuta»
La tipica Potizza Slovena
La tipica Potizza Slovena (Gruppo Hit di Kranjska Gora)

TRIESTE – Uniformare le varie versioni del dessert e arrivare a un prodotto unico, la "Slovenska potica" certificata. Sono questi gli obiettivi delle autorità slovene, che hanno deciso di registrare la putizza, il dolce diventato famoso in tutto il mondo dopo la battuta di Papa Francesco durante l’incontro con Donald e Melania Trump. Come scrive l’agenzia slovena di stampa Sta, la Camera dell'Agricoltura e delle Scienze forestali di Lubiana e la Camera della piccola imprenditoria «hanno unito le proprie forze per avviare il processo di protezione della ricetta originale». Come riporta Il Piccolo, gli sloveni mirano a definire in modo univoco la ricetta e la lista degli ingredienti contenuti nella putizza (o potica, in sloveno) regolamentandone anche la preparazione, mentre non sarà limitata l'area di provenienza del dolce.

Successo planetario
Quello che è accaduto pochi giorni fa in Vaticano è noto. Papa Francesco incontrando i Trump ha chiesto alla First Lady Melania, riferendosi al menù del marito: «Cosa gli dai da mangiare, putizza?». Nonostante la traduzione errata da parte dell’interprete (pizza al posto di putizza), il dolce è finito sulle pagine delle testate internazionali più famose, dal Guardian al New York Times. Una notorietà che non può essere trascurata. Così Lubiana ha deciso di attivarsi per proteggere al più presto con un marchio europeo l'ormai celebre dolce. La prima cosa da fare è stilare la ricetta ottimale, già individuata «dopo una serie di test». Le due Camere hanno trovato l’accordo sulla lista dei possibili ripieni: «Noci, noci e uvetta, uvetta, dragoncello, o ancora dragoncello e skuta (un formaggio tradizionale simile ad una ricotta, ndr.)». Un elenco a cui alcuni produttori della Slovenia orientale hanno proposto di aggiungere i semi di papavero. Lo step successivo coinvolgerà il ministero dell'Agricoltura, che avvierà la procedura per la certificazione della ricetta, alla quale poi Bruxelles dovrà dare il proprio via libera. L’intenzione è quella di iscrivere una «specialità tradizionale garantita» (Stg), che permetterà soltanto a chi rispetta la composizione e i metodi di produzione originali di commercializzare una "Slovenska potica». Con l'avallo di Bruxelles l'operazione sarà conclusa.