16 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
interrogazione alla giunta

Zilli, enti locali, ancora incertezza sui finanziamenti regionali

"Trasferimenti non ancora quantificati, nella migliore delle ipotesi, o addirittura forti penalizzazioni nonostante gli accantonamenti; scenari diversi, un unico denominatore: una Regione inefficiente che portando avanti ostinatamente il disegno delle Uti ha finito per creare un corto circuito istituzionale"
Zilli, enti locali, ancora incertezza sui finanziamenti regionali
Zilli, enti locali, ancora incertezza sui finanziamenti regionali Regione Friuli Venezia Giulia

GORIZIA - «Trasferimenti non ancora quantificati, nella migliore delle ipotesi, o addirittura forti penalizzazioni nonostante gli accantonamenti; scenari diversi, un unico denominatore: una Regione inefficiente che portando avanti ostinatamente il disegno delle Uti ha finito per creare un corto circuito istituzionale». Barbara Zilli ha depositato una interrogazione per chiedere alla Giunta che vengano comunicati puntualmente agli enti locali i trasferimenti per l'annualità corrente.

«Già a ridosso del termine per la presentazione dei bilanci preventivi - dice Zilli -  avevamo richiesto alla Giunta che venissero dettagliati i trasferimenti per gli enti locali. Domande a cui evidentemente l'assessore non ha compiutamente risposto. Ora molti Comuni sono ancora in un limbo: alcuni ancora non hanno idea di quale sarà la cifra stanziata dalla Regione altri, invece, si ritrovano fortemente penalizzati nonostante conti in ordine e possibilità di spesa.
«Oltre al danno la beffa, quindi», dice la consigliera ricordando le prese di posizione del primo cittadino di Dolegna del Collio, ma anche del Consiglio Comunale di Pagnacco, che chiede alla
Giunta regionale di comunicare al più presto l'entità degli stanziamenti. «Nel mese di marzo si sono susseguite diverse comunicazioni informali e telefoniche tra gli uffici dei Comuni e della Regione - dice Zilli - in un rincorrersi ridicolo di cifre, che per altro non sono ancora definitive. Il percorso intrapreso dall'assessore Panontin è entrato in corto circuito - conclude la consigliera - a causa di una pessima organizzazione delle riforme, quella delle
Uti in testa, prive di qualunque tipo di buon senso»
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