22 maggio 2018
Aggiornato 13:30
Porto Vecchio di Trieste

Torrenti: «Puntiamo allo sviluppo di Trieste, dimostriamo che è la volta buona»

L'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia è intervenuto in rappresentanza della Regione alla presentazione dello studio di Ernst&Young sul recupero e il riuso del Porto Vecchio di Trieste

L'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti (© diario di trieste)

TRIESTE - «La classe dirigente triestina ma anche quelle regionale e nazionale devono assumersi la responsabilità di un progetto atteso da troppi anni e che è di assoluta rilevanza internazionale così come lo è tutto il porto di Trieste». L'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, intervenuto in rappresentanza della Regione alla presentazione dello studio di Ernst&Young sul recupero e il riuso del Porto Vecchio di Trieste, ha insistito su quanto vada «vinto il comprensibile scetticismo della gente, utilizzando al meglio le molte risorse disponibili per dimostrare concretamente che questa è la volta buona». «I tempi non saranno brevissimi - ha aggiunto Torrenti - ma la presenza unita e compatta di tutte le istituzioni è già di per sè una garanzia in prospettiva».

Opportunità
«Questo è il vero e unico grande progetto di sviluppo per Trieste e per la nostra comunità, un'opportunità da cogliere senza più remore. Inutile parlare di paventati effetti negativi sul resto del patrimonio edilizio cittadino - ha concluso Torrenti - perché dobbiamo avere l'ambizione di sviluppare Trieste ingranando la marcia avanti con forza e convinzione». La visione proposta da Ernst&Young all'evento al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco attuale e quello precedente, Roberto Dipiazza e Roberto Cosolini, prevede la realizzazione di un mix di destinazioni d'uso (intrattenimento, nautica, multiservizio, ricerca-formazione e congressi) nell'arco di un orizzonte temporale di almeno un decennio.