21 agosto 2018
Aggiornato 02:30

Rapina in una tabaccheria di viale D'Annunzio: arrestato 26enne veneziano

Il giovane, con una mascherina che copriva bocca e naso, un paio di occhiali scuri e un cappellino da baseball, ha fatto irruzione nell’esercizio armato di una pistola e, minacciando con l’arma la titolare, le ha intimato di consegnargli il denaro custodito nel registratore di cassa
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Trieste e delle Stazioni di Scorcola e via dell’Istria
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Trieste e delle Stazioni di Scorcola e via dell’Istria (Carabinieri)

TRIESTE - Nel pomeriggio di ieri, alle 16 circa, i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Trieste e delle Stazioni di Scorcola e via dell’Istria, hanno arrestato in flagranza di reato J.B., 26enne veneziano domiciliato da qualche tempo a Trieste, per rapina in danno di una tabaccheria di viale D’Annunzio. Il giovane, con una mascherina che copriva bocca e naso, un paio di occhiali scuri e un cappellino da baseball, ha fatto irruzione nell’esercizio armato di una pistola e, minacciando con l’arma la titolare, le ha intimato di consegnargli il denaro custodito nel registratore di cassa. All’esitazione della donna, ha aggirato il banco, impossessandosi delle banconote in cassa, per un totale di alcune centinaia di euro, dandosi a precipitosa fuga. Un coraggioso passante allertato dalle urla della titolare che nel frattempo si era precipitata in strada, ha tentato di fermarlo ma il rapinatore è riuscito a divincolarsi. 

L'intervento
Le pattuglie dell’Arma, giunte immediatamente nella zona, sono intervenute nell’area predisponendo una serie di controlli che, dopo poco tempo, hanno portato all’individuazione del soggetto che cercava di nascondersi dietro una pensilina della fermata dell’autobus, nella adiacenze di piazza Foraggi. Vistosi circondato da 6 carabinieri, il rapinatore si è arreso. La pistola, posta sotto sequestro, è risultata essere una perfetta riproduzione di una Beretta cal. 9, modello 92, la stessa in dotazione alle forze dell’ordine, priva del tappo rosso. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla vittima. Concluse le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Trieste, a disposizione della Procura della Repubblica.