21 agosto 2018
Aggiornato 02:30

Rapina aggravata, estorsione, spaccio: 'curriculum' lungo e ora il carcere

Nella mattinata del 31 maggio gli uomini della squadra mobile di Trieste e del commissariato di Muggia - a seguito dell’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica - hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Trieste a carico di un 35enne
Rapina aggravata, estorsione, spaccio: 'curriculum' lungo e ora il carcere
Rapina aggravata, estorsione, spaccio: 'curriculum' lungo e ora il carcere (AdobeStock | Stefano Neri)

TRIESTE - Rapina aggravata in concorso, estorsione, furto aggravato, spaccio di sostante stupefacenti. Questi i reati per cui era indagato C.D.P., classe 1982, disoccupato, anche gravato da precedenti di polizia per reati contro il  patrimonio e altro. Nella mattinata del 31 maggio gli uomini della squadra mobile di Trieste e del commissariato di Muggia - a seguito dell’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica - hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Trieste a carico del 35enne. I fatti contestati risalgono all’inizio dell’anno.

Lo scorso 10 gennaio, gli uomini della squadra mobile di Trieste sono intervenuti a seguito di una tentata rapina alla chiesa di San Vincenzo De Paoli, dove un’anziana signora era stata avvicinata da due soggetti armati, i quali le avevano intimato di consegnare loro il denaro. La vittima si è opposta  con determinazione, tanto che i malviventi non sono riusciti nel loro intento. Grazie all’acquisizione dei filmati del sistema di video registrazione, i poliziotti hanno potuto intividuare C.D.P. quale autore del crimine.

Il giorno successivo il personale del commissariato di Muggia è intervenuto nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, dove ignoti avevano rubato la cassetta delle offerte. L’analisi dei filmati dei circuiti di video sorveglianza, ancora una volta, ha consentito di individuare l’autore, risultato essere sempre il 35enne, il quale, a seguito di un controllo, è stato trovato in possesso di pistole ad aria compresa, prive del tappo rosso.

Le indagini, inoltre, hanno consento di raccogliere elementi di riscontro sia sulla tentata rapina ai danni dell’anziana, che in relazione alla programmazione di ulteriori furti a danno di alcuni esercizi commerciali, poi non realizzati a causa della presenza di pattuglie delle forze dell’ordine. Parallelamente, l’acquisizione di alcune segnalazioni di alcuni assuntori di stupefacenti, minorenni, residenti a Muggia, ha fatto emergere che era sempre C.D.P. a fornire loro la droga e che, in alcuni casi, si sarebbe dimostrato particolarmente aggressivo, fino ad arrivare a minacciarli o a farsi consegnare dagli stessi somme di denaro o altro. Gli elementi raccolti hanno così consentito di evidenziare un grave quadro indiziario a carico dell’indagato che ora si trova in carcere.