11 dicembre 2018
Aggiornato 12:30

2 Giugno: Shaurli, a Staranzano la passione civile tiene viva la ricorrenza

"L'impegno del 'Comitato 2 giugno', che si costituì trent'anni fa per iniziativa di Snidero, è un esempio per come seppe unire al di là di ogni diversità politico partitica e per come prosegue la sua attività di promozione presso le giovani generazioni della conoscenza della nostra Costituzione, dei valori fondanti della Repubblica e della ricerca storica sulla storia del Dopoguerra"
2 Giugno: Shaurli, a Staranzano la passione civile tiene viva la ricorrenza
2 Giugno: Shaurli, a Staranzano la passione civile tiene viva la ricorrenza (Foto ARC Montenero)

STARANZANO - «Oggi in tutta Italia si festeggia il 71° della Repubblica, ma farlo a Staranzano ha un'importanza particolare: qui la tenacia e la passione di un gruppo di cittadini hanno mantenuto alto il vessillo di questa ricorrenza e ricordato a molti, non solo in questa regione, quanto fosse importante avere una data, un giorno speciale, per permetterci di riflettere su uno dei momenti fondanti della nostra comunità». Lo ha sottolineato l'assessore regionale Cristiano Shaurli, partecipando oggi alla cerimonia del 2 Giugno nel piazzale Unicef di Staranzano, a cui è seguita nell'Istituto 'Einaudi-Marconi' la consegna della borsa di studio alla memoria di Egisto Snidero, uno dei principali fondatori del Comitato con cui lottò affinchè la festa della Repubblica fosse ripristinata come giorno festivo per onorarne la memoria e i valori.

 

«L'impegno del 'Comitato 2 giugno', che si costituì trent'anni fa per iniziativa di Snidero, è ancora un esempio per come seppe unire al di là di ogni diversità politico partitica e per come oggi, ad obiettivo raggiunto, prosegue la sua attività di promozione presso le giovani generazioni della conoscenza della nostra Costituzione, dei valori fondanti della Repubblica e della ricerca storica sulla storia del Dopoguerra. Oggi se molti ragazzi sono qui, cosa non solita né scontata oggigiorno, lo dobbiamo a quel percorso e all'attuale impegno del direttivo del Comitato».

Shaurli si è poi rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e medie che hanno riempito l'auditorium dell'istituto che proprio nel 2009, a circa dieci anni dalla morte, fu intitolato a Snidaro, auspicando che «giornate come questa non ci servano mai solo per la, seppure doverosa, commemorazione ma anche e soprattutto per capire e prendere esempio per il futuro: il 2 giugno non è solo una giornata di vacanza, noi siamo qui oggi infatti grazie al paradigma di pace inaugurato al termine della Seconda Guerra Mondiale».