17 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Il tema è contenuto nell'accordo Stato-Regioni

Novelli: necessario approvare quanto prima la legge sulle medicine non convenzionali

"Il tragico caso del bambino di 7 anni morto per un'otite curata esclusivamente con farmaci omeopatici impone una riflessione sul tema della medicina non convenzionale anche da parte delle Istituzioni"
Novelli: necessario approvare quanto prima la legge sulle medicine non convenzionali
Novelli: necessario approvare quanto prima la legge sulle medicine non convenzionali Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - "Recepire quanto prima la legge nazionale che permetta all'Ordine dei medici di creare la scuola quadriennale in medicina non convenzionale e istituire quanto prima la scuola di formazione per i professionisti che vogliono specializzarsi in cure non convenzionali, in modo da garantire un controllo sulla formazione degli omeopati e tranquillizzare i pazienti». E' quanto chiede il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli che presenterà una mozione alla Giunta. "Il tragico caso del bambino di 7 anni morto per un'otite curata esclusivamente con farmaci omeopatici - rileva Novelli - impone una riflessione sul tema della medicina non convenzionale anche da parte delle Istituzioni".

Il tema è contenuto nell'accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 che definisce i criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell'esercizio dell'agopuntura, della fitoterapia e dell'omeopatia da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti». "Accordo che però la Regione Fvg non ha mai recepito, lasciando il tutto senza alcun tipo di accreditamento ufficiale, com'è stato fatto notare anche dall'Ordine dei medici. Altre Regioni invece, come ad esempio il Piemonte, si sono già dotati di un'apposita legge per le modalità di esercizio delle medicine non convenzionali che prevede l'istituzione di elenchi di professionisti esercenti questo tipo di cure presso gli Ordini professionali, il riconoscimento di percorsi informativi e l'istituzione di una Commissione regionale permanente che monitori le attività». "Sarebbe necessario e urgente - conclude Novelli - che anche la Regione FVG facesse altrettanto, perché certamente l'omeopatia non va demonizzata ma, allo stesso tempo, non si può pensare che i cittadini rimangano vittime di ciarlatani che mettono a repentaglio la loro salute".